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| All'Università di Torino si prepara per gli studenti una stangata sulle tasse |
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| Attualità |
| Martedì 30 Giugno 2009 |
L'incremento oscillerà tra 20 e 120 euro a studenteFonte: La Stampa di Andrea Rossi Tramontata - per ora - l’ipotesi di una sovrattassa per ciascuna facoltà, ieri la commissione Didattica ha espresso parere favorevole a un incremento della tassazione ordinaria compreso tra 20 euro (per gli studenti con fascia di reddito più bassa) e 120 euro. Le fasce di reddito sono sei: l’ultima contiene tutti gli studenti con reddito superiore a 60 mila euro l’anno. Sono il 58 per cento dei 70 mila iscritti all’ateneo. Se il Senato accademico darà il via libera per loro scatterà una maggiorazione di cento e più euro, operazione che dovrebbe portare in tutto cinque milioni in più nelle casse di via Po. Con questa decisione, l’Università rischia di sforare ancora una volta il tetto che la legge fissa agli incassi dalle tasse universitarie: nel 2007 è stato superato di 6 milioni, nel 2008 di 4,5; quanto al 2009 i conto non sono certi. «Non abbiamo preso una decisione, ma il momento è complicato - spiega il rettore Ezio Pelizzetti - Il Fondo di finanziamento non è ancora arrivato, eppure siamo quasi alla fine dell’anno accademico. Del “bonus” previsto per gli atenei virtuosi non c’è più traccia. E noi facciamo già i conti con un sotto-finanziamento di 40 milioni l’anno». Una situazione che sta mettendo a dura prova le casse dell’ateneo. Ieri, in commissione, c’è stata una spaccatura, segno che l’aumento delle tasse piace a pochi, a cominciare dal gruppo Studenti Indipendenti, lista che ha trionfato alle ulte elezioni. I rappresentanti di Si hanno votato contro, astenuti gli altri studenti. Lunedì, quando si riunirà il Senato accademico, organizzeranno un presidio fuori dal rettorato per protestare contro la politica dell’ateneo. «Il problema non è sforare», spiega il portavoce Francesco Campobello, «ma come lo si fa, e come si intende restituire agli studenti le tasse raccolte in eccesso. Finora non lo si è fatto, e non si sono mai potenziati i servizi. Oltretutto il rettore continua a non volerci incontrare, nonostante le ripetute proposte di creare un tavolo comune. E constatiamo l’assenza di una presa di posizione pubblica da parte dell’Università contro i tagli ministeriali». |
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L'incremento oscillerà tra 20 e 120 euro a studente







