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| Apple e il trapianto segreto. Il nuovo fegato di Jobs diventa 'iLiver 2.0' |
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| Attualità |
| Mercoledì 24 Giugno 2009 16:57 |
Tutti i principali quotidiani americani parlano dello stato di salute di Steve Jobs, appena tornato al lavoro, e ai numerosi interrogativi sulle ferree regole di segretezza di Apple, azienda quotata in BorsaFonte: Rainews24 Steve Jobs, 54 anni, il numero uno della Apple, e' appena tornato al lavoro dopo aver subito un (mai ammesso) trapianto del fegato. Tutti i principali quotidiani americani tornano oggi sulla questione, mentre il New York Times dedica ben due articoli alla casa di Cupertino, uno dei quali proprio alla questione del trapianto e ai numerosi interrogativi sulle ferree regole di segretezza di Apple, azienda quotata in Borsa. La casa produttrice dell'iPod e dell'iPhone e' famosa per le azioni disciplinari contro dipendenti accusati di avere fornito 'soffiate' alla stampa sui nuovi prodotti, arrivando anche al licenziamento. Per 'stanare' le spie, i dirigenti fanno circolare false notizie. Il trapianto di Jobs, non confermato ne' smentito ufficialmente da Apple, ha provocato commenti ironici sulla stampa specializzata americana, che ha soprannominato l'organo appena trapiantato 'iLiver 2.0', come se si trattasse di un nuovo prodotto targato mela. Un fegato preferenziale In maniera neppure troppo velata, Jobs viene accusato di avere approfittato di una sorta di corsia preferenziale per ottenere un fegato sano piu' rapidamente di altri pazienti meno agiati. Il numero uno della Apple, che vive in California, - rivelava giorni fa il Wall Street Journal nel titolo di apertura - si e' fatto operare in Tennessee perche' le liste d'attesa per i fegati sono ben piu' corte rispetto a quelle di Stati piu' popolosi come New York o Texas. Il responsabile di un centro trapianti (non quello dove e' stato operato Jobs) riassume cosi' la vicenda: "se potete spostarvi con un jet e in sei ore potete raggiungere qualsiasi angolo degli Stati Uniti, la scelta e' davvero molto ampia". |
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