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Terremoto: Di Iorio, caserma della Guardia di Finanza santuario off-limits per l'università PDF Stampa E-mail
Attualità
Martedì 23 Giugno 2009
casermaUn appello a reperire alloggi per gli studenti universitari e' stato lanciato, di nuovo, dal rettore dell'ateneo aquilano, Ferdinando Di Orio, durante i lavori del convegno Ance ''L'Aquila, patto per la rinascita''

Fonte: Asca

''Una richiesta che ha la priorita' su tutte - ha detto - se si vuole far ripartire l'Universita', e quindi l'economia''. Di Orio ha aggiunto che, nonostante si viva il quotidiano, l'ateneo sta pensando anche ad accordi e progetti a lungo termine. E per questo ha citato l'intesa con Eni per la realizzazione di un centro ricerca con 70 laboratori, che ''sfruttera''' il know how delle facolta' aquilane, all'avanguardia. Il progetto di Eni prevede investimenti per 20 milioni di euro. Oggi stesso Di Orio, con i responsabili Eni, cerchera' di individuare un sito dove localizzare il centro ricerca. ''Nell'ultima seduta del Senato accademico - ha proseguito il rettore - abbiamo deciso che non vogliamo separare il nostro destino da quello della ricostruzione dell'Aquila. Per questo, insistiamo sulla necessita' di attivare ogni processo per recuperare alloggi''.

Poi, una nota polemica. ''Per quanto ci riguarda, abbiamo suggerito la Guardia di finanza, ma forse ci sono dei santuari non violabili, e questo ha scatenato forti reazioni''. Anche il direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Carlo Petracca, ha invitato le istituzioni ad andare in soccorso della scuola. Per Petracca, nella didattica, la fase dell'emergenza si e' conclusa con gli scrutini di fine anno e con gli esami di licenza media e di Stato. ''Siamo gia' entrati nella fase della ricostruzione - ha aggiunto - che per noi significhera' ripaertura delle scuole a settembre. Le nostre esigenze sono di natura strutturali, tecnologiche e didattitiche - ha concluso - Ma sono necessarie soprattutto certezze, altrimenti sia i ragazzi che gli insegnanti non torneranno in città''.
 

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