Università dell'Aquila - Gli universitari vogliono sedi idonee
Attualità
Venerdì 12 Giugno 2009 12:58
tendopoliFacoltà di lettere «senzatetto»: chiesto l'utilizzo di locali nel Tribunale dei minori

Fonte: Il Tempo
di G.Ales.

Senza spazi adeguati, per la didattica e l'ospitalità degli studenti, l'Università dell'Aquila, al di là delle buone intenzioni e delle parole di facciata, non potrà mai ripartire. Lo sanno bene i docenti ed i ragazzi della facoltà di Lettere che ieri hanno manifestato nei pressi dell'ingresso del tribunale per i minorenni per chiedere locali e strutture idonee per lo svolgimento di lezioni ed esami.

«La manifestazione è frutto di una vera e propria disperazione – ha spiegato il preside della Facoltà Giovannino Di Tommaso –. La nostra facoltà non ha più nessun locale agibile ed è per questo che chiediamo di poter utilizzare tre palazzine, localizzate all'interno degli spazi del tribunale per i minorenni. Ci aspettiamo delle risposte dagli interlocutori istituzionali».

Interlocutori ai quali, più o meno indirettamente, si è rivolto anche il Magnifico Rettore dell'Università degli studi dell'Aquila Ferdinando di Orio, dichiarando come «al di là delle frasi fatte come "l'università è fondamentale per il rilancio della città” e dichiarazioni di facciata, nulla si è fatto per salvare effettivamente l'Ateneo, attorniato effettivamente da un alone di pressoché totale indifferenza. Faccio notare come solamente l'Università sia l'unica istituzione a non essere stata ammessa ad usufruire degli spazi all'interno della Guardia di Finanza. La protesta della Facoltà di Lettere è più che giustificata ed è in segno di solidarietà che il Senato Accademico ha sospeso la sua attività». Il Rettore si è poi soffermato sulle attività che l'Ateneo ha portato avanti per una concreta ripresa delle attività: «Ci siamo mossi autonomamente per cercare spazi, anche nei capannoni industriali, finalizzati alla localizzazione delle aule per gli studenti. Ma oltre alle aule c'è bisogno di strutture nelle quali far alloggiare gli studenti, altrimenti sarebbe tutto vano; credo che su questo dovrebbero riflettere le istituzioni, la Regione e l'Azienda per il diritto allo studio». Ferdinando di Orio, infine, ha voluto sottolineare come «l'intenzione dell'Università è quella di non muoversi dall'Aquila. In questi mesi se ne sono sentite tante, come l'idea di ospitare i ragazzi dell'ateneo aquilano nel villaggio dei Giochi del Mediterraneo. Forse qualcuno ha parlato senza pensare, ma forse qualcun altro non è a posto con la sua coscienza».
 

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