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Apple prepara il suo pc bonsai: è un tablet touchscreen, non un netbook PDF Stampa E-mail
Attualità
Martedì 26 Maggio 2009 19:02
appleLe voci del prossimo debutto del primo «pc bonsai» marchiato Apple – si parla di primavera 2010 - sono tornate nei giorni scorsi a popolare autorevoli siti hi-tech americani

Fonte: Il Sole 24 Ore
di Gianni Rusconi

Sarà l'approssimarsi dell'edizione 2009 della Worldwide Developer Conference, i cui lavori inizieranno la mattina dell'8 giugno a San Francisco, sarà perché si tratta di un'indiscrezione mai di fatto ufficialmente smentita. Il motivo apparentemente non c'è ma le voci del prossimo debutto del primo «pc bonsai» marchiato Apple – si parla di primavera 2010 - sono tornate nei giorni scorsi a popolare autorevoli siti hi-tech americani. Così come quelle, cancellate dal Ceo di Resarch In Motion Jim Balsillie, che ipotizzavano l'avvento di un mini pc BlackBerry o ancora quelle, tuttora in auge, che vedrebbero Palm intenta a costruire un netbook basato sul suo nuovo sistema operativo WebOS e sviluppato sulle ceneri del defunto progetto dello smartphone "companion" Foleo. Il rumor che tiene banco è comunque quello dell'ultraportatile della casa della Mela, che stando ai bene informati avrebbe affidato alla taiwanese Wintek la commessa di fornitura per il display touchscreen del nuovo tablet pc "made in Cupertino".
La società californiana avrebbe quindi sciolto le riserve per due motivi: non può ignorare un segmento di mercato che presenta gli indici di crescita più elevati in assoluto e deve colmare una lacuna di prodotto inserendo a catalogo un dispositivo a metà strada fra l'iPod Touch e i portatili MacBook. Ma come sarà fatto il netbobok di Apple? Molti sostengono che fisicamente possa essere una versione extra large proprio dell'iPod Touch, con uno schermo sensibile al tocco – e in grado di supportare la tecnologia multi-touch - da sette o 10 pollici. Altro pensiero comune è il seguente: la nuova creatura non sarà un prodotto a basso prezzo e si diversificherà dai netbook convenzionali sia per look che per funzionalità. Parliamo in definitiva di un qualcosa più vicino al lettore di libri elettronici Kindle di Amazon che non agli Eee Pc di Asus. La natura del sistema operativo previsto a bordo del nuovo "Mac tablet", più robusto della versione di Mac Os X per l'iPhone e meno ricca di quella per notebook e desktop, lascia indurre che Apple stia pensando a qualcosa di realmente innovativo, a un device espressione di una nuova categoria di prodotti sotto il segno della Mela. Dicono, i maligni, che a prescindere dalla reale natura del prodotto la società pagherà la colpevole indecisione che ne ha ritardato il lancio; lo stesso discorso lo facevano però quando Steve Jobs tolse i veli prima all'iPod e poi all'iPhone e tutti sanno com'è andata. Si dice dunque che il mini pc di Apple avrà sicuro appeal presso gli utenti pur non essendo a basso prezzo (un netbook "low cost" metterebbe a rischio i margini degli altri computer Mac), che sarà qualcosa non utile solo a navigare in Rete e che offrirà ai consumatori un'evoluta esperienza d'uso. Niente netbook ma innovativo mini pc touchscreen.
 

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