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Rivoluzioni mediatiche, la multimedialità finirà per uccidere la carta stampata? PDF Stampa E-mail
Attualità
Lunedì 25 Maggio 2009 17:52
multimediaE' il tema che è stato affrontato lo scorso venerdi, 22 maggio, presso la Casa della Cultura di Catania durante l' incontro dibattito dal titolo ''Le rivoluzioni mediatiche del 'secolo breve' e l'impatto sulla comunicazione sociale: dalla stampa a Internet''

Fonte: Votailprof.it

Dalla stampa a internet, il viaggio è stato quasi naturale. Oggi si parla di quotidiani on-line in una cornice che vede la diffusione dei quotidiani cartacei e la quantità dei suoi lettori diminuire sempre di più. Ecco che il web ha messo in discussione il modo di fare e ricevere informazione. Ma tutta questa multimedialità finirà per uccidere la carta stampata? E' il tema che è stato affrontato lo scorso venerdi 22 maggio presso la Casa della Cultura di Catania durante l' incontro dibattito sugli effetti della mediatizzazione sulla dimensione sociale e politica della società dal titolo ''Le rivoluzioni mediatiche del 'secolo breve' e l'impatto sulla comunicazione sociale: dalla stampa a Internet'', organizzato dal settore Circuiti culturali dell’Università di Catania.
Il web ci informa del presente e del passato. Grazie al web si può accedere a tutto. Si possono pubblicare documenti, foto, testimonianze. Insomma, si è protagonisti dell'informazione. Un esempio recente: a Huston in Texas un ex manager, diventato clochard, è sbarcato sul web per guarire dall’alcolismo. È la storia di Tim Edwards, un trentasettenne schiavo dell’alcol, che ha lasciato il lavoro, la casa, l’automobile e ogni comfort per andare a vivere in un sottopassaggio della sua città. Un mese fa, con l’aiuto di un paio di assistenti sociali, esperti in marketing e nuove tecnologie, ha vestito i panni del protagonista di un reality nella rete ed è diventato il primo senzatetto online. Una sorta di The Truman show che segna anche l'inizio di una grande rivoluzione mediatica, come la definisce Dino Pesole, giornalista de "Il Sole 24 ore", intervenuto al dibattito. "L'informazione globale ha cambiato completamente l'informazione in generale- ha dichiarato Pesole - I siti internet sono diventati fonti importanti ed è grande l'interazione tra i vari media".
Marco Pratellesi, direttore del Corriere.it ha, invece, portato l'esempio del Seattle Post-Intelligencer, il quotidiano dello stato di Washington che, lo scorso marzo, ha sospeso definitivamente le pubblicazioni cartacee e si è trasferito online. Una migrazione che potrebbe essere soltanto la prima di una lunga serie. ''Il giornalismo - ha spiegato Pratellesi- ha attraversato tre fasi: la prima rappresentata dal giornalismo investigativo; la seconda, dall'avvento del computer e delle reti telematiche; la terza, dal flusso di notizie che, grazie al web, arriva in tempo reale nelle case, negli uffici. Non è possibile oggi fare informazione senza tenere conto di quanto avviene nella Rete: notizie in tempo reale, aggiornamenti continui, approfondimenti, interattività con i lettori, contenuti multimediali, sono concetti e comportamenti ormai assimilati da giornalisti e dal nuovo pubblico di fruitori che si è formato con il web''.
Ecco che il web e l'informazione online sono diventati i nuovi protagonisti nel sistema dei media. Un esempio concreto viene proprio da Unimagazine così come spiega il direttore editoriale Roberto Chibbaro nel suo intervento: " Il fenomeno dei blog, Twitter, Wikipedia, YouTube, MySpace non sono fenomeni passeggeri, ma parte integrante di un processo irreversibile nel mondo della comunicazione. Le profonde trasformazioni in atto hanno, infatti, aperto la strada per un nuovo giornalismo, quello multimediale''.
Il web, quindi, sembra uscirne vincente. Perchè sicuramente crea nuova ricchezza, nuova occupazione, nuove professioni. E, così, mentre c'è chi ancora sorride all'idea dell'informatica che seppellirà la stampa e la scrittura, l'informazione web, in realtà, non si appresta a soppiantare quella tradizionale, ma sicuramente per ora la completa e arricchisce, integrandola e modificandola.
 

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