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G8 universitario, tensioni a Torino tra studenti e forze di polizia PDF Stampa E-mail
Attualità
Lunedì 18 Maggio 2009
scontriSono già stati rilasciati due dei tre studenti che erano stati fermati dalla polizia per essere identificati dopo le proteste avvenute stamattina al Castello del Valentino dove è in corso il G8 dell'Università

Fonte: Il Sole 24 Ore

Si tratta di un ragazzo e una ragazza di origine greca che non hanno precedenti penali. Entrambi non sono stati denunciati. Un terzo studente fermato, un italiano, è ancora in questura per completare gli accertamenti sulla sua identità. Nel frattempo il corteo degli studenti (circa un centinaio), lasciata la stazione di Porta Nuova, ha proseguito per piazza Carlo Felice (dove c'é stata un'altra piccola carica delle forze dell'ordine) via Roma, piazza San Carlo, piazza Castello e via Po, dove ha raggiunto il Rettorato, protagonista di un'occupazione nei giorni scorsi. Al momento davanti alla sede dell'Ateneo è in corso un presidio. Secondo i ragazzi dell'Onda, nel corso degli scontri di stamattina due giovani avrebbero riportato ferite alla testa (un ragazzo) e alle braccia (una ragazza). Entrambi sono andati all'ospedale Mauriziano. Anche un agente di polizia è andato in ospedale per farsi visitare per alcune contusioni.

«Sappiamo che troveremo forte resistenza dalle forze dell'ordine, ma non siamo per niente intimiditi. Domani porteremo in piazza centinaia, forse migliaia, di studenti, compatti e molto determinati a farsi sentire». I manifestanti dell'Onda annunciano il corteo di domattina, per il quale sarebbero attesi «venti pullman da tutta Italia, sei da Roma, quattro da Napoli, e poi da Genova, Pisa, Firenze e Padova, oltre ad un treno speciale da Milano». Il corteo di domattina dovrebbe partire alle 10.30 da Palazzo Nuovo, nelle vicinanze del quale sono accampati gli studenti che da tutta Italia sono già arrivati a Torino, per avvicinarsi il più possibile al Castello del Valentino, dove per le 14, è prevista la chiusura dei lavori del vertice.

«Da Genova in poi ogni manifestazione in Italia viene gestita con manganelli e repressione», ha commentato l'europarlamentare di Rifondazione comunista Vittorio Agnoletto. «A Torino questa mattina sono stati caricati, fermati e picchiati degli studenti dell'Onda: tutta la mia solidarietà alle persone ferite, tra le quali anche una rappresentante della segreteria di Rifondazione comunista, e ai fermati». Siamo stufi di prendere botte - ha lamentato invece il portavoce nazionale del sindacato di polizia Sap, Massimo Montebove - da gente che cerca in primo luogo solo la ribalta mediatica che gli incidenti assicurano. Siamo preparati a gestire le emergenze e il dispositivo di sicurezza messo in atto dalla questura è impeccabile, ma non ne possiamo più di questa assurda situazione».
 

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