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| Neuroscienze - Così l'esperienza del passato ci aiuta a decidere |
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| Attualità |
| Giovedì 14 Maggio 2009 |
Imparare dalle esperienze modifica i circuiti cerebrali e ci permette di interpretare e categorizzare velocemente ciò che vediamo, e scegliere l'azione giusta a seconda del contestoFonte: la Repubblica L'esperienza è una preziosa alleata nel farci prendere la decisione giusta quando ci troviamo di fronte a situazioni nuove, incerte, difficili da interpretare. Ora si sa qualcosa di più di come questo processo, ancora per molti aspetti oscuro, funzioni. Un gruppo di ricercatori guidato da Zoe Kourtzi, della Università di Birmingham, ha scoperto che imparare dalle esperienze passate non rappresenta solo un utile bagaglio, ma modifica effettivamente i circuiti cerebrali, in modo da permetterci di categorizzare gli stimoli che ci si trovano davanti e prendere la decisione appropriata, a seconda del contesto in cui ci troviamo. Costantemente il cervello deve interpretare e assegnare un significato ad una serie di informazioni che gli vengono sottoposte, per decidere quali azioni intraprendere. E' un processo vitale per la nostra sopravvivenza, e risulta particolarmente critico quando ci si trova in presenza di stimoli altamente simili l'uno all'altro, "come ad esempio quando si deve distinguere fra una preda e un predatore, o fra un amico e uno sconosciuto nella folla", spiega la dottoressa Kourtzi. Che l'esperienza sia fondamentale nel processo che porta a prendere le decisioni giuste era già noto, ma i meccanismi cerebrali che mediano questa delicata fase, durante la quale si decide se fare una cosa o un'altra, rimangono piuttosto misteriosi. Nel loro esperimento, i cui risultati sono stati pubblicati su Neuron, Kourtzi e colleghi hanno utilizzato misurazioni psicofisiche insieme alla risonanza magnetica funzionale avanzata per studiare come i partecipanti apprendono a discriminare fra stimoli visivi molto simili fra loro, e assegnarli a diverse categorie. Hanno scoperto che il processo di apprendimento non è solo questione di imparare la struttura fisica del mondo circostante: quando si guarda qualcosa, insomma, non si cerca semplicemente di accoppiare un'immagine che ci viene proposta ad un'altra già nota. Ci sono, invece, aree nel cervello allenate ad apprendere le regole in base alle quali noi interpretiamo le informazioni sensoriali. In particolare, spiega Kourtzi, le informazioni apprese sono ospitate in circuiti cerebrali nella parte posteriore del cervello. Da lì, ritengono i ricercatori, vengono poi comunicate ai circuiti nelle aree frontali, che le traducono quindi in decisioni flessibili e azioni appropriate, a seconda del contesto. Il cervello, quindi, ipotizzano gli scienziati, sembra essersi evoluto in modo da permetterci di prendere le decisioni giuste, per affrontare con successo ogni situazione quotidiana: un vantaggio non da poco dal punto di vista evolutivo. |
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