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Palermo, concluso il G8 University Students' Summit 2009 PDF Stampa E-mail
Attualità
Martedì 12 Maggio 2009 19:31
g8All'interno della sede della Societa' Siciliana per la Storia Patria il confronto diretto tra personalita' istituzionali e studenti universitari delegati dai diversi paesi del mondo

Fonte: Unimagazine.it
di Francesca Ruisi

Si e' concluso il G8 University Students' Summit 2009. Nell anno di presidenza dell'Italia tra i ''grandi della terra'' anche la citta' di Palermo ha ospitato il G8 delle universita'. Un evento svoltosi la scorsa settimana in vista dell'appuntamento di Torino previsto dal 17 al 19 maggio in cui rettori e presidenti delle Universita' si confronteranno su quelle che il Rettore del Politecnico di Torino Francesco Profumo definisce le quattro ''E'': etica, economia, ecologia ed energia. All'interno della sede della Societa' Siciliana per la Storia Patria il confronto diretto tra personalita' istituzionali e studenti universitari delegati dai diversi paesi del mondo.

Una tavola rotonda di discussione sui grandi temi che l'universita' moderna non potrebbe non tenere in considerazione: dall'alfabetizzazione, come spinta democratica, alla ricerca come fulcro dello sviluppo sostenibile. Il documento che e' stato redatto in questa occasione verra' presentato ai ''grandi della terra'' in occasione del G8 che si terra' a L'Aquila il prossimo luglio. E prima del forum i contributi e i saluti di personalita' di spicco di ascendenza accademica e non. Il primo intervento e' stato quello di Giovanni Puglisi, vicepresidente della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Universita' Italiane) e Presidente della CNI per l'UNESCO, che ha sottolineato il ruolo focale dell'educazione per i processi di sviluppo. ''Le universita' giocano un ruolo primario per lo sviluppo culturale- ha dichiarato Puglisi- rappresentano momenti insostituibili di scambio''.

Lo stesso Puglisi ha ulteriormente evidenziato come la scelta della citta' ospitante il summit non sia casuale. Si sa bene come Palermo sia sempre stata epicentro e crogiuolo di molteplici culture e popoli. Una capitale multiculturale per definizione. Un concetto questo della centralita' espresso anche dal Rettore dell ateneo palermitano Roberto Lagalla: ''L'universita' e' sede del dialogo, e' al centro della rivoluzione. Educa all'esercizio della cittadinanza attiva''. Un concetto che e' stato evidenziato anche dal Presidente della Foundation on Economic Trends Jeremy Rifkin che, nel suo intervento, ha messo in luce l'importanza dell'istruzione pubblica e della comunicazione: ''Oggi tutti possono comunicare con tutti, noi possiamo cambiare la storia dell'uomo con la rivoluzione della comunicazione''.

Lo stesso Procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso ha sottolineato nel suo discorso la necessita' di una cultura della legalita' che parta dalla formazione. ''Una Universita' matura non puo' limitarsi a distribuire sapere, ma deve innestarsi con il contesto ambientale- ha spiegato Grasso- E se l'istruzione deve formare la nuova classe dirgente allora la cultura della legalita' e' piu' che osservare le leggi perche' i giovani senza ideali sono incapaci di scrivere la storia''. Tutti concetti questi che lo stesso Grasso ha ribadito essere negati dalla mafia. E se nel palazzo si avviava la discussione, fuori nella piazza, la protesta.

Il coordinamento contro il G8 e l'Onda anomala Palermo hanno dato vita ad un corteo che si e' snodato per le vie del centro. Diverse le barricate costruite per ragioni di sicurezza sebbene la manifestazione si sia svolta pacificamente. Qualche momento di tensione si e' registrato nel momento in cui alcuni manifestanti hanno tentato di passare oltre le barriere site in diverse zone del centro. ''La nostra protesta non si arresta davanti a rete metalliche'', ha commentato Giorgio Martinico, portavoce del movimento NO-G8. Gli stessi organizzatori spiegano i motivi che hanno condotto alla mobilitazione. ''Non ci piace l interlocutore G8 perche' lo riteniamo l'emblema della crisi''. ''Noi la crisi non la paghiamo'', e' stato d'altronde il leith motiv dell autunno dell Onda. L Onda anomala che i dimostranti no-G8 dicono vuole ''travolgere questo vertice''. Studenti che non si identificano con i loro ''colleghi'' seduti al tavolo del vertice. ''La nostra idea di sviluppo sostenibile e di legalita' e' diversa da quella sostenuta dal G8''. Adesso si attendono i risvolti per l appuntamento del G8 delle universita' a Torino.
 

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