| Studenti delle facolta' aquilane a Pescara per discutere sul proseguimento dell'anno accademico |
| Attualità |
| Lunedì 04 Maggio 2009 20:46 |
Circa 500 studenti delle facolta' aquilane hanno gremito la sala consiliare del Comune di Pescara per discutere sulle decisioni relative al proseguimento dell'anno accademicoFonte: Unimagazine.it Delle autorita' invitate (i presidenti di consiglio e Regione, il ministro, il sottosegretario alla protezione civile, Berlusconi, Gelmini, Bertolaso e il presidente della Regione Chiodi) hanno partecipato solo il rettore dell'Universita' degli studi dell'Aquila, Ferdinando Di Orio, e il sindaco facente funzione del Comune di Pescara, Camillo D'Angelo. Assente giustificato il presidente della provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane (bloccata da improrogabili impegni istituzionali) che ha pero' inviato una mail di saluto agli studenti riuniti a Pescara. ''Sono contento per questa grandissima partecipazione degli studenti qui a Pescara - ha detto Di Orio -. e' una prova d'affetto per L'Aquila e la sua Universita'. Dobbiamo trovare tutti insieme delle soluzioni a breve, medio e lungo termine per fare ripartire l'Universita' che e' il motore dell'Aquila. Stiamo lavorando per trovare soluzioni nel breve periodo e creare cosi meno disagi possibili ai nostri iscritti. Oggi e' partito - ha detto ancora il rettore Di Orio- il progetto per il campus Cansatessa''. Durante l'incontro e' stato osservato un minuto di raccoglimento in ricordo dei 55 studenti morti per il terremoto. Gli studenti del corso specialistico di Ingegneria gestionale dell'ateneo aquilano sono, pero', contrari allo spostamento a Celano (L'Aquila) ed Avezzano (L'Aquila), circa tra i 50 e i 70 chilometri di distanza: secondo loro il rischio e' un calo delle immatricolazioni e la fuga degli iscritti. Un documento con decine di firme e' stato inoltrato al rettore Ferdinando di Orio, al preside Pier Ugo Foscolo, al Senato accademico e al Consiglio di facolta'. Nel documento gli studenti denunciano un mancato coinvolgimento nella decisione, che li porterebbe a seguire le lezioni ''in una zona altamente sismica dove sono state registrate numerose scosse negli ultimi giorni''. Inoltre, la facolta' non si e' interessata a mettere a disposizione posti letto per gli studenti che vivono lontano dalla Marsica e per gli sfollati nelle tendopoli o sulla costa. Gli studenti firmatari chiedono una revisione delle delibere del Consiglio di Facolta' e del Senato Accademico e quindi una sede diversa per il prosieguo delle lezioni. |
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Circa 500 studenti delle facolta' aquilane hanno gremito la sala consiliare del Comune di Pescara per discutere sulle decisioni relative al proseguimento dell'anno accademico







