Banner

Iscrizione Newsletter

Per ricevere periodicamente la nostra newsletter iscriviti inserendo il tuo indirizzo e-mail. Attenzione: il servizio è attivo solo per le caselle @campus.rieti.it rilasciate con la University Card.


Consiglio di Stato: non sono da rifare i test di medicina a La Sapienza PDF Stampa E-mail
Attualità
Giovedì 23 Aprile 2009 18:19
sapienzaI giudici amministrativi di secondo grado hanno così annullato la sentenza emessa dal Tar il 18 giugno del 2008 che invece accolse il ricorso proposto da circa 2.000 studenti

Fonte: Il Messaggero

Non sono da rifare i test alla facoltà di medicina dell'università La Sapienza. Lo ha deciso il Consiglio di Stato, accogliendo l'appello del ministero dell'Università e dell'ateneo romano, dichiarando inammissibile il ricorso che fu presentato al Tar del Lazio dall'Unione degli universitari (Udu) contestando il concorso di ammissione per l'anno accademico 2007-2008.

I giudici amministrativi di secondo grado hanno così annullato la sentenza emessa dal Tar il 18 giugno del 2008 che invece accolse il ricorso proposto da circa 2.000 studenti. In quell'occasione il Tar stabilì che dovessero essere rifatti i test di ammissione al medicina e chirurgia della Sapienza.

La VI sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Claudio Varrone, ha dichiarato inammissibile il ricorso di primo grado sostenendo che «la presentazione di un gravame da parte di un gran numero di ricorrenti - si legge nella sentenza - che non specifichino le singole e concrete posizioni legittimanti e i presupposti dell'azione, e quindi né l'esito delle prove, né il punteggio singolarmente riportato, nè, addirittura l'ateneo presso il quale hanno sostenuto la prova e la specifica graduatoria impugnata, priva il giudice della possibilità di controllare la concreta e individuale pretesa vantata dai singoli e, quindi, l'effettiva sussistenza delle condizioni di ammissibilità del ricorso».
 

© 2008-2011 Sabina Universitas - Polo Universitario di Rieti S.C.p.A.
P.I. 00982440570 - Tutti i diritti riservati.