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| Spazio: Il satellite italiano Agile cattura i raggi gamma dalla super-stella |
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| Attualità |
| Martedì 21 Aprile 2009 17:46 |
La prima volta e' stata individuata l'emissione di radiazioni gamma prodotta dai venti di collisione di un siste stellare binario, ovvero di coppie di stelle in orbita l'una attorno all'altraFonte: Agi.it Autore della scoperta e' stato un gruppo di scienziati dell'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), grazie al satellite tutto italiano 'Agile'. L'importante risultato verra' pubblicato prossimamente su The Astrophysical Journal Letters. Cosi' come accade sulla Terra con la collisione fra masse d'aria che da' origine alle perturbazioni, quando a scontrarsi sono le immani masse di gas generate dai sistemi binari possono verificarsi fenomeni peculiari. Uno tra questi fenomeni, piu' volte ipotizzato ma mai osservato fino ad ora, e' l'emissione di radiazione gamma prodotta dallo shock di venti in collisione. Ora un gruppo di scienziati guidati da Marco Tavani dell'Inaf e' riuscito nell'impresa: grazie ad Agile, i ricercatori hanno individuato radiazione gamma proveniente dalla regione di Eta Carinae, la stella piu' massiccia che si conosca. Eta Carinae, l'ipergigante blu avvolta nelle polveri immortalata dal telescopio spaziale Hubble, e' una stella senza paragoni: candidata a esplodere in supernova nel giro di qualche migliaia di anni, Eta Carinae, che ha una massa pari a circa cento volte il nostro Sole, 'rigurgita' nello spazio l'equivalente di un pianeta Terra a settimana. Quando questo flusso immane di materia si scontra, a velocita' ultrasoniche, con quello prodotto dalla sua stella compagna, ecco che si genera quella che gli astrofisici chiamano una 'wind-wind collision': l'impatto fra due correnti di venti stellari che viaggiano a migliaia di chilometri al secondo. "Gli esiti sono analoghi a quelli che si verificano in un acceleratore di particelle", ha spiegato Tavani, responsabile scientifico di Agile. "L'accelerazione stessa - ha aggiunto - e' innescata dagli shock idrodinamici prodotti dalla collisione, e i meccanismi all'origine della radiazione gamma sono essenzialmente due: l'effetto Compton inverso e il decadimento dei pioni prodotti dall'urto fra gas e protoni". Fenomeni che Agile e' riuscito a osservare nella banda di energia intorno a 100 MeV grazie allo strumento gamma chiamato Grid (Gamma Ray Imaging Detector), un tracciatore al silicio sensibile ai raggi gamma realizzato in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Agile, il cui nome e' l'acronimo di 'Astro-rivelatore Gamma a Immagini Leggero', 'e' una missione dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), progettato dall'Inaf, dall'Infn, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e da numerosi istituti universitari italiani. Realizzato interamente in Italia dagli istituti scientifici e da un consorzio industriale (Carlo Gavazzi Space, Thales Alenia Space, Rheinmetall Italia, Telespazio, Mipot), e' stato lanciato il 23 aprile 2007. "Da allora ha compiuto oltre 10 mila orbite attorno alla Terra - ha detto Tavani - regalandoci soddisfazioni sempre maggiori: ora che e' ben calibrato, poi, ogni giorno ce n'e' una. Per celebrare il suo secondo compleanno, abbiamo organizzato un convegno scientifico, a Milano, dal 22 al 23 aprile. Scoprire per primo questa radiazione gamma che da decenni tutti cercavano, pero', e' la sorpresa piu' bella che Agile poteva farci in questi giorni". |
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La prima volta e' stata individuata l'emissione di radiazioni gamma prodotta dai venti di collisione di un siste stellare binario, ovvero di coppie di stelle in orbita l'una attorno all'altra







