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Le prime lauree all'Università dell'Aquila dopo la tragedia del terremoto PDF Stampa E-mail
Attualità
Lunedì 20 Aprile 2009 19:10
laureaTesi, emozionati, 27 laureandi in fisioterapia, durata triennale, hanno concluso il loro percorso di studio con una specifica sessione di laurea

Fonte: Il Sole 24 Ore

Un ritorno alla normalità, anche se non si placa lo sciame sismico: due scosse stanotte di magnitudo 2 e 2,9 della scala Richter, una alle 9.13 vicino all'Aquila con una magnitudo del 3.1. Conferita anche una laurea ad honorem a Lorenzo Cinì, morto la notte del 6 aprile nel crollo dell'appartamento che divideva con la fidanzata, Arianna Pacini, anche lei vittima del terremoto.

Riaperte le scuole. Questa mattina hanno riaperto le scuole allestite in aule sotto il tendone o nelle strutture ritenute più sicure. Al suono della campanella, davanti ad alcuni istituti ci saranno anche i tecnici della protezione civile per rassicurare, insegnanti, allievi e genitori.

Procura: nessun indagato. E la giornata si annuncia importante anche per l'inchiesta della procura dell'Aquila sulle eventuali responsabilità nei crolli. Gli investigatori dovrebbero ascoltare - come persone informate dei fatti - alcuni responsabili delle strutture e tecnici. Gli accertamenti della procura sono focalizzati soprattutto sulla Casa dello studente, sull'ospedale e su uno stabile di via XX settembre, nel centro della città. Il procuratore capo della Repubblica de L'Aquila, Alfredo Rossini, ha detto che finora nessuno è stato indagato nell'ambito delle indagini sui crolli provocati dal terremoto. «Finora non ci sono indagati, in questa fase vogliamo vedere oggettivamente come sono andate le cose, poi con le perizie e con altri elementi acquisiti cercheremo di risalire alle responsabilità individuali».

Fitto il piano d'azione della Protezione civile. Continua il programma di rilevamento del danno all'Aquila. Nelle strade per eseguire il dettagliato piano della Protezione civile in base al quale da oggi al 24 aprile squadre di rilevamento che valuteranno l'agibilità degli edifici e i danni subiti. Il Dipartimento ha chiesto la massima collaborazione da parte dei cittadini. Indispensabile, infatti, ispezionare tutti i locali dei fabbricati. Attualmente è stabile, ad ora, la quota delle case dichiarate agibili: il 57% delle 6.000 controllate.

Iniziato il censimento nelle tendopoli. È iniziato il censimento di tutte le persone che vivono nelle tendopoli, effettuato da squadre di Carabinieri in collaborazione con la Protezione Civile. Attualmente, in base ai dati della Protezione civile, sono salite a 161 le aree di ricovero per i terremotati: sono state accolte 39.610 persone in 5.957 tende. Altri 25.969 cittadini colpiti dal sisma si trovano in strutture alberghiere e in abitazioni private.

Previsti limitati incrementi dei Comuni nel decreto sisma. Ieri il capo della Protezione civile Bertolaso dopo l'incontro che ha seguito le proteste dei sindaci dei comuni esclusi dall'elenco dei 49 ammessi alle agevolazioni previste dall'Esecutivo, ha reso noto che l'incremento dell'elenco sarà «parziale, modesto e limitato». Una commissione di esperti analizzerà le singole situazioni, verificando la documentazione sui danni riportati. La selezione, ha detto Bertolaso, avverrà «con assoluto rigore e serietà perché non ci siano gli effetti negativi che si sono verificati in passato». Alla riunione di oggi hanno partecipato i primi cittadini di Pratola Peligna, Prezza, Raiano, Sulmona, Corfinio, Cansano, Introdacqua, Roccacasale, Pacentro. I comuni che hanno subito danni, ha spiegato Bertolaso, «dovranno presentare tutta la documentazione relativa alle conseguenze provocate dal sisma e un'apposita commissione valuterà se possono essere reinseriti tra quelli compresi nell'elenco del decreto». Tra l'altro, per Bertolaso, «questa può essere l'occasione unica per avviare un discorso di prevenzione della sicurezza degli edifici del centro storico di Sulmona e degli altri comuni rimasti in piedi e che hanno bisogno di consolidamento in vista di possibili eventi sismici». Il territorio di Sulmona, hanno fatto osservare gli stessi sindaci, è, tra l'altro, inserito nella fascia di rischio sismico 1, cioè di grado più alto rispetto a L'Aquila, che è a livello 2.
 

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