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Leucemia cronica, la speranza in un nuovo farmaco PDF Stampa E-mail
Attualità
Venerdì 27 Gennaio 2012

Leucemia cronica, la speranza in un nuovo farmacoTrent'anni di ricerche in campo ematologico hanno portato a nuovi farmaci, arrivati alla terza generazione, capaci di garantire il controllo della malattia e molto spesso anche la completa guarigione

Fonte: Il Messaggero

Un tempo l'unica speranza era il trapianto di midollo, un'intervento difficile, invasivo e al quale non tutti si potevano sottoporre. E se età e condizioni cliniche lo impedivano, il destino allora era uguale per tutti. Dalla leucemia mieloide cronica non si scampava e la morte era cosa praticamente certa. Oggi è tutto diverso, trent'anni di ricerche in campo ematologico hanno portato a nuovi farmaci, arrivati alla terza generazione, capaci di garantire il controllo della malattia e molto spesso anche la completa guarigione.

Il nuovo farmaco. Proprio di un nuovo farmaco, ritenuto dagli esperti fondamentale nella cura, si è parlato oggi a Napoli nella prima prima giornata di un convegno al quale parteciperanno oltre trecento esperti da tutto il Paese. Si tratta di un inibitore della proteina Bcr-Abl che causa la produzione delle cellule tumorali. Un nuovo farmaco che in Italia è stato già indicato come trattamento di prima linea per i pazienti adulti. A discuterne nella giornata inaugurale del convegno, il direttore del Centro di riferimento scientifico dell'istituto di Ematologia di Bologna, Michele Baccarani, il direttore di Ematologia e trapianti di midollo della Federico II di Napoli e presidente nazionale della Società italiana di ematologia (Sie), Fabrizio Pane e l'ordinario di Medicina interna ed ematologia dell'Università di Torino Giuseppe Saglio. Sulle cause della leucemia mieloide cronica, uno dei quattro tipi di leucemia più diffusi al mondo, la ricerca non è arrivata ancora a una risposta. L'unica causa accertata sono le radiazioni ionizzanti dopo un'esplosione atomica, ma anche se di catastrofi nucleari non se ne verificano ogni giorno, le percentuali di malati di leucemia in Italia sono comunque preoccupanti.

 

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