Iscrizione Newsletter
Per ricevere periodicamente la nostra newsletter iscriviti inserendo il tuo indirizzo e-mail. Attenzione: il servizio è attivo solo per le caselle @campus.rieti.it rilasciate con la University Card.
| Pisa, la robotica salverà i libri antichi |
|
|
|
| Attualità |
| Lunedì 23 Gennaio 2012 |
|
Fonte: Ustation.it Salvare la conoscenza. Salvare i libri antichi. Salvarli e farli conoscere alle generazioni future. Questo è il fine ultimo del progetto Mubil, promosso dall'Istituto Tecip e dal suo laboratorio di robotica Percro, della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Alla base del progetto c'è la collaborazione tra i ricercatori di robotica pisani e la Gunnerus Library di Trondheim della Norwegian University of Science and Technology. L'obiettivo è «attrarre i giovani verso questo tipo di contenuti, e poi studiare le modalità più appropriate di trasmissioni dei contenuti stessi», come racconta Marcello Carrozzino, uno dei ricercatori del Percro. Il progetto si svilupperà in due fasi. Si realizzerà, prima di tutto, un'applicazione di “digital storytelling” per la narrazione di una collezione di immagini selezionate dai libri. In questo modo le immagini prenderanno vita attraverso animazioni in tre dimensioni per narrare la storia che descrivono. Alcuni di questi elementi delle immagini saranno resi interattivi per permettere agli utenti di approfondire la comprensione di tutto il contesto. La seconda fase prevede la realizzazione di un laboratorio tridimensionale da collocarsi all'interno della biblioteca e che consentirà agli studenti e ai visitatori di vivere esperienze virtuali. Il laboratorio permetterà tre differenti livelli di “conoscenze”: il primo di esplorazione attraverso filmati multimediali di oggetti e strumenti presenti nel museo, il secondo di interazione con un'apposita applicazione, un terzo livello “attivo” in cui il soggetto condivide la propria esperienza, per aumentare la conoscenza comune. «Noi – racconta Carrozzino - interveniamo nella parte fruitiva (del progetto, ndr) allo scopo di allargare il pubblico e migliorare la comprensione». La Gunnerus Library vanta un'imponente collezione di libri antichi già digitalizzati, permettendo così la consultazione di opere difficilmente esponibili al pubblico. La digitalizzazione non è stata sufficiente per garantire la diffusione dei preziosi contenuti. La Gunnerus Library ha ritenuto indispensabile ricercare metodi e strumenti innovativi per valorizzare al meglio il proprio patrimonio librario, e per questa ragione si è attivata la collaborazione con l'Istituto Tecip. |
Ultime Notizie
- 20 anni dalla strage di Capaci. Lo speciale
- Niente e-book, siamo studenti. All'università domina la carta
- Professioni sanitarie. La bozza di accordo Ministero-Regioni
- «Miss fondoschiena», il sexy-concorso dà scandalo a Cambridge
- Mai più seni «rifatti» per le under 18. È legge il divieto
- Laureati alle prese con la crisi: "Pronti a andare all'estero"
- Università all’estero: quali sono i requisiti per accedere?
- Ecco So.cl di Microsoft
- Nuovi farmaci per curare il tumore senza effetti collaterali sul fisico
- Università americana laurea Francesco Guccini
Più Lette della Settimana
- Immigrazione, Cameron taglia sugli studenti stranieri. Ci rimettono le università
- La Sapienza, scoperto il gene della longevità: si trova negli abitanti di Campodimele
- Il ritorno del Piccolo Principe
- Terremoto in Emilia: tanti i danni, ma soprattutto la paura
- Il robot comandato col pensiero. Così BrainGate aiuta i paralitici
- Documento professioni sanitarie. Proia: “Aperti a tutte le modifiche migliorative”
- Diretta Video - Forum PA al centro dell'Innovazione
- I tablet Acer arrivano sui banchi di scuola
- Progetto Leonardo laureati (prossimi alla Laurea) e diplomati dal titolo 2“Ideare ”- Ideare, Agire, Riflettere e capire, cambiare"
- Il genio di Pompei conteso dai college Usa





Grazie al progetto Mubil, promosso dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, i testi della biblioteca di Trondheim, in Norvegia, saranno digitalizzati e resi virtuali. Marcello Carrozzino: l'obiettivo è «attrarre i giovani verso questo tipo di contenuti»







