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Batteri carie, «catenaccio» genetico contro il dentifricio PDF Stampa E-mail
Attualità
Martedì 17 Gennaio 2012

Batteri carie, «catenaccio»  genetico contro il dentifricioI batteri che provocano le carie hanno una strategia genetica di difesa difficilmente aggirabile da parte di dentifricio e collutorio

Fonte: Il Sole 24 Ore

I microrganismi presenti nel cavo orale, infatti, accendono una spia quando il fluoruro li minaccia. A scoprire come sono i ricercatori dell’Università di Yale (Usa) che hanno messo a nudo il meccanismo con cui gli "ospiti" che popolano il cavo orale si difendono dallo “tsunami” chimico che intende spazzarli via. A fare da sentinella sono alcune sezioni di microRna presenti nei batteri, noti come riboswitch, filamenti di Rna che controllano l’espressione dei geni: sono questi che rivelano l’accumulo di fluoro e così innescano un meccanismo di difesa. "Se il fluoruro si accumula a livelli tossici nella cellula, un riboswitch intercetta il fluoro e poi accende geni in grado di superare i suoi effetti", spiega Ronald Breaker, che ha guidato lo studio pubblicato su Science Express. Lo studio ha anche permesso di appurare che i sensori sono un’antica eredità, facendo ipotizzare che in passato le cellule hanno dovuto fronteggiare un ambiente tossico in cui il fluoro era uno dei potenziali nemici per la loro esistenza.
“Le cellule hanno dovuto fare i conti con la tossicità fluoro per miliardi di anni e così hanno sviluppato sensori precisi e meccanismi di difesa per combattere contro questo ione", conclude Breaker.

 

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