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Borse di studio e tasse universitarie: lotta agli evasori in tutta Italia PDF Stampa E-mail
Attualità
Venerdì 02 Dicembre 2011

Borse di studio e tasse: lotta agli evasori in tutta ItaliaLe tasse annuali aumentano di anno in anno ma c’è “qualcuno” che riesce ad evitare il massimo della spesa, pur avendo un’apparente condizione economica personale non da ultimi della classe

Fonte: Viviateneo.it
di Mirko Fazio

I dati sono schiaccianti: le Università italiane hanno difficoltà economiche rilevanti.
Basta incolpare sempre e solo i tagli finanziari che hanno, seppur in maniera decisa, inciso gravemente sul budget indirizzato agli studenti e ai servizi loro offerti.
Le tasse annuali aumentano di anno in anno ma c’è “qualcuno” che riesce ad evitare il massimo della spesa, pur avendo un’apparente condizione economica personale non da ultimi della classe.
Si è giunti inoltre al fatto che il Fondo di Finanziamento Ordinario delle Università non è più in grado di erogare l’ammontare di borse di studio che prima riuscivano a garantire.

A tal proposito, negli ambienti universitari qualcosa non sta andando come deve e soprattutto, per quanto riguarda l’assegnazione delle Borse di Studio: gli studenti indebitamente assegnatari delle borse di studio attraverso la presentazione di una dichiarazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) falsa, finiscono per essere considerati appartenenti a famiglie bisognose pur non essendolo.

Se prendiamo in considerazione per esempio il controllo eseguito dal C.I.Di.S., Consorzio Interuniversitario per il Diritto allo Studio, nel periodo che va da gennaio a settembre 2011, i controlli relativi al reddito degli studenti di quattro università milanesi hanno consentito di recuperare 400 mila euro di finanziamenti destinati a chi ne aveva veramente di bisogno, e che invece venivano incassati da studenti che presentavano dichiarazioni dei redditi non veritiere.

Altro caso sospetto è stato scoperto in Liguria agli inizi del 2011, con 30 casi di infedeltà fiscale; un motivo di indignazione per quei studenti che, magari prima riuscivano a rientrare tra gli assegnatari, e da un momento all’altro si sono visti superare in graduatoria dai cosiddetti “furbetti”.

Non si può nascondere che vi siano differenze tra le università del Centro e del Nord, quest’ultime attualmente migliori, in quanto offrono maggiori opportunità ai ragazzi che vi studiano, ma se si guarda alle difficoltà economiche, le stesse iniziano a dimezzarsi.
Qualcosa si inizia a muovere in Italia e, per combattere la cosiddetta evasione fiscale all’interno delle Università, sono gli stessi studenti.

 

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