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Antonino Zichichi: “Einstein si era illuso di aver capito tutto” PDF Stampa E-mail
Attualità
Mercoledì 30 Novembre 2011

Antonino Zichichi: “Einstein si era illuso di aver capito tutto”Il Professore Emerito di Fisica Superiore è intervenuto all'università di Torino per una conferenza sui neutrini. Ad assistere all'incontro numerosi studenti, incuriositi delle novità legate al mondo della fisica e alla velocità della luce

Fonte: Ustation.it
di Francesca Lariccia

Quanto c'è di più veloce nell’universo non è più la luce: la battono i neutrini. I clamorosi test condotti dal Laboratorio Nazionale del Gran Sasso e dal CERN di Ginevra hanno confermato la messa in discussione delle regole della fisica cristallizzate da Albert Einstein, che volevano la luce del tutto insuperabile: il muro è stato infranto in 60 secondi appena, un risultato talmente destabilizzante che il team di ricerca addetto ai lavori ha speso ben tre anni in rifacimento di calcoli prima di sottoporre questo risultato alla comunità scientifica.

“Einstein si era illuso di aver capito tutto” ha dichiarato stamattina Antonino Zichichi, Professore Emerito di Fisica Superiore all’Università di Bologna, nonché progettista dei laboratori del Gran Sasso, durante la conferenza sul tema delle implicazioni dei neutrini nella descrizione della realtà a cui ha partecipato nell’aula magna del rettorato dell’Università di Torino.




Il Professore ha confermato che le 4 dimensioni dello spazio-tempo non bastano più per descrivere ciò che finora si è riuscito a carpire della Logica che regge l’universo, ed esistono oggi almeno sette “motivi” che lascerebbero libera la ricerca di ipotizzare un supermondo di 43 dimensioni; indagare i risvolti di queste nuove teorie ed il ruolo che i neutrini vi giocano, potrebbe diventare il nuovo ed ambizioso orizzonte della fisica moderna.

I neutrini, particelle elementari il cui nome fu coniato dal celebre fisico italiano Enrico Fermi, sono infatti particelle fondamentali di natura, ed è in questo senso che diversi esperimenti tra cui l’italiano OPERA stanno studiando il fenomeno. Arrivare a stabilire la potenzialità e le conseguenze che i neutrini e la loro applicazione potrebbero giungere ad avere anche nella vita pratica, sono argomenti su cui non può pronunciarsi ancora nemmeno il professor Zichichi. Per il momento, le minuscole particelle sono al centro di studi anche nell’ambito della cosmologia, dell’astrofisica e della fisica subnucleare, nel tentativo di completare il quadro delle interazioni e dei costituenti fondamentali della natura.

Ad assistere al seminario del professor Zichichi, che ha seguito quello dal tema analogo del professor Piero Galeotti, Ordinario di Fisica Sperimentale dell’Università di Torino, un pubblico composto non solo da addetti ai lavori ma anche da giovanissimi. La fisica è ciò che regola tutta la natura, umana compresa, e conoscerne i concetti è il miglior modo per esserne davvero partecipi. La fisica è insomma la filosofia dei tempi moderni, e se Einstein potesse dire la sua sul superamento della sua stessa teoria, sosterrebbe probabilmente che anche questo né è la conferma: tutto è relativo.

 

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