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| L’utilità dei questionari di valutazione: il ruolo dell’ANVUR |
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| Attualità |
| Venerdì 25 Novembre 2011 |
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Fonte: Controcampus.it È molto importante che gli studenti siano ben consapevoli di avere tra le mani uno strumento fondamentale per l’organizzazione degli Atenei e che, pertanto, non sottovalutino la compilazione di questa scheda. Infatti, a partire da quest’anno accademico, tale prassi ha acquisito un peso ancora maggiore. Precedentemente, essa si esauriva in una constatazione dell’andamento generale della didattica, con lo scopo di migliorare sempre di più il servizio offerto dall’Università. Ogni scheda di valutazione prevede un determinato numero di voci ad ognuna delle quali si è tenuti a dare un punteggio, espresso in numeri arabi, che, solitamente, va da 1 a 7. Nonostante il fatto che i giudizi che i ragazzi sono invitati ad esporre non riguardino esclusivamente il lavoro del docente, ma anche l’organizzazione complessiva del semestre e la validità dell’ attrezzatura che la struttura mette a disposizione, tuttavia è la sezione dedicata al rendiconto dell’operato del docente ad avere le implicazioni più rilevanti. Ad esempio, le conseguenza di una valutazione negativa variano a seconda dei casi: se l’interessato è un docente a contratto, egli, almeno in teoria, rischia di non vedere riconfermato il suo ruolo per l’anno successivo, se invece si tratta di un docente ordinario, il Preside di Facoltà si limita ad un richiamo verbale nei riguardi del professore in questione. Da qui nasceva il malcontento degli studenti che lamentavano l’inutilità dei test di valutazione. Ma, come si è già detto, le cose a partire dall’anno accademico 2011/2012 sono notevolmente cambiate. Ovviamente il suddetto procedimento non è stato eliminato, ma al controllo del Preside si è aggiunto quello di un organo istituzionale apposito l’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) che ha il compito di attribuire un premio maggioritario sullo stipendio dei docenti la cui valutazione è stata particolarmente positiva. L’ente è stata istituito con DPR 1 Febbraio 2010, n.76 e la sua attività è iniziata proprio quest’anno accademico e ha lo scopo di effettuare un controllo che sia esterno alle Università. Esso però, copre un raggio di azione molto più ampio, occupandosi anche della supervisione dell’andamento della Ricerca nel nostro Paese. Infatti il 7 novembre 2011 l’ANVUR ha lanciato l’esercizio di Valutazione della Qualità della Ricerca in Italia nel periodo che va dal 2004 al 2010 ( VQR 2004 – 2010) che avrà il compito di effettuare la valutazione dei risultati della ricerca scientifica prodotti dalle Università statali e non statali ma riconosciute, degli enti di ricerca pubblici vigilati dal MIUR, e da altri soggetti pubblici e privati impegnati nella ricerca. La normativa e le procedure della valutazione sono dettagliatamente esposte sul sito dell’ANVUR |
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Ogni semestre gli studenti di tutte le Facoltà italiane vengono chiamati a riempire un questionario di valutazione delle attività didattiche. Non tutti sanno però a che cosa realmente serva tale procedura, introdotta dalla la legge n. 370/99







