Iscrizione Newsletter
Per ricevere periodicamente la nostra newsletter iscriviti inserendo il tuo indirizzo e-mail. Attenzione: il servizio è attivo solo per le caselle @campus.rieti.it rilasciate con la University Card.
| Fusione fredda tra affari e misteri, "Vendiamo la macchina sul web" |
|
|
|
| Attualità |
| Martedì 22 Novembre 2011 |
|
Fonte: Il Resto del Carlino ADESSO il miracolo che la scienza aspetta da anni è in vendita su Internet e costa 2mila dollari, circa 1.480 euro, a kilowatt. Si chiama Ecat ed è la macchina che realizza la fusione fredda. Tradotto: energia pulita ad altissimo potenziale. C’è il modello maxi, che produce un megawatt e ha un valore milionario. C’è anche la versione da casa, e sarà disponibile solo nel 2013: dai 10 ai 20mila dollari e via, il sogno è assicurato. Ma è davvero un sogno? L’E-Cat, che ha proiettato Bologna al centro del dibattito scientifico internazionale, è visto con sospetto da buona parte degli esperti di fisica mondiali. (Motivo principale: la macchina è coperta da segreto industriale, dunque non si può sapere cosa accade al suo interno). IL PROFESSORE dell’Alma Mater Sergio Focardi, che ha lavorato su E-Cat insieme con l’inventore Andrea Rossi, si aspettava una reazione simile. D’altronde un annuncio analogo era già stato dato nel 1989 dagli scienziati Fleischmann e Pons, e non andò bene. Per tutti la fusione fredda è una chimera: ma questa scoperta, se provata, vale il Nobel. «È ormai certificato che la macchina funzioni, i nostri dati lo provano», spiega Rossi. Che poi aggiunge come i costi per il carburante che alimenta il reattore (nichel) siano «risibili». L’annuncio è stato dato attraverso il sito Ecat.com, dove si può vedere anche un documentario sulla fusione fredda, da Martin Fleischmann e Stanley Pons, fino a Giuliano Preparata, docente di Fisica Nucleare all’Università di Milano, che elaborò la sua ‘teoria coerente sulla fusione fredda’. «Nei nostri esperimenti abbiamo ottenuto rame — dice ora Focardi — e riteniamo che la sua comparsa sia dovuta alla fusione dei nuclei atomici di nichel e idrogeno, proprio gli ‘ingredienti’ che alimentano il nostro reattore». Ovvero: la fusione fredda. IN UN CAPANNONE alle Roveri, periferia della città, si sono tenute alcune dimostrazioni in aprile e in ottobre. Tutti i test pubblici per mostrare il funzionamento del reattore tuttavia non hanno mai dissipato del tutto i dubbi intorno al suo funzionamento: l’Università di Bologna ha partecipato ad alcune di queste sedute, senza prendere però una posizione ufficiale. L’unica soluzione, suggeriscono esperti e siti specializzati, sarebbe che un laboratorio universitario indipendente analizzasse e testasse l’E-Cat, per capire esattamente che tipo di combustile viene utilizzato e come il catalizzatore interno all’apparecchio favorisce la produzione di energia. Il brevetto (la tutela della proprietà industriale, quindi) impedisce di andare a fondo con l’E-Cat. Un mese fa scienziati francesi, tedeschi e anche membri dell’Accademia di Svezia hanno visionato l’apparecchio: «E-Cat ha prodotto energia in autonomia», hanno detto i suoi inventori. Ma ancora conferme scientifiche sono mancate. Ergo? «Il prodotto è sul mercato e il test migliore lo faranno i clienti: se non funziona, lo restituiranno», dice Rossi. |
Ultime Notizie
- 20 anni dalla strage di Capaci. Lo speciale
- Niente e-book, siamo studenti. All'università domina la carta
- Professioni sanitarie. La bozza di accordo Ministero-Regioni
- «Miss fondoschiena», il sexy-concorso dà scandalo a Cambridge
- Mai più seni «rifatti» per le under 18. È legge il divieto
- Laureati alle prese con la crisi: "Pronti a andare all'estero"
- Università all’estero: quali sono i requisiti per accedere?
- Ecco So.cl di Microsoft
- Nuovi farmaci per curare il tumore senza effetti collaterali sul fisico
- Università americana laurea Francesco Guccini
Più Lette della Settimana
- Immigrazione, Cameron taglia sugli studenti stranieri. Ci rimettono le università
- La Sapienza, scoperto il gene della longevità: si trova negli abitanti di Campodimele
- Il ritorno del Piccolo Principe
- Il robot comandato col pensiero. Così BrainGate aiuta i paralitici
- Terremoto in Emilia: tanti i danni, ma soprattutto la paura
- Documento professioni sanitarie. Proia: “Aperti a tutte le modifiche migliorative”
- Diretta Video - Forum PA al centro dell'Innovazione
- I tablet Acer arrivano sui banchi di scuola
- Progetto Leonardo laureati (prossimi alla Laurea) e diplomati dal titolo 2“Ideare ”- Ideare, Agire, Riflettere e capire, cambiare"
- Il genio di Pompei conteso dai college Usa





Polemiche sull’invenzione di due bolognesi: il professore universitario Sergio Focardi e Andrea Rossi. L’E-Cat ora costa poco meno di 1.500 euro







