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Ho più materia grigia perché sono bilingue! Lo studio realizzato sui processi cognitivi e decisionali PDF Stampa E-mail
Attualità
Lunedì 21 Novembre 2011

Ho più materia grigia perché sono bilingue! Lo studio realizzato sui processi cognitivi e decisionaliConoscere due o più lingue è sicuramente una dote molto importante, spesso fondamentale, in una società multiculturale e multilingue come la nostra, nonché motivo di vanto per chi possiede questa capacità

Fonte: Viviateneo.it
di Roberta Amenta

Ancor più se la conoscenza di un’altra lingua sta a significare il possesso di capacità cognitive e decisionali particolarmente sviluppate e basso utilizzo e sforzo di risorse neurali.

Insomma in parole povere avere più materia grigia.

A svolgere lo studio sono stati i ricercatori dell’Università Vita-Salute e dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano, insieme alle Università di Hong Kong, Londra e Barcellona, attraverso l’utilizzo di tecniche molto avanzate come la voxel-based morphometry con la quale è possibile misurare la densità di materia grigia nel cervello.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Cerebral Cortex, ha preso ad esame due gruppi di soggetti; il primo bilingue fin dalla nascita, italiano e tedesco, proveniente dall’Alto Adige e un secondo gruppo con stesse caratteristiche socioeconomiche ma con l’unica differenza di essere monolingue. Il test consisteva nel sottoporre entrambi i gruppi a compiti cognitivi, mentre i ricercatori ne misuravano le attività celebrali.
E’ stato infatti dimostrato che i bilingui sono più veloci nel prendere decisioni immediate in tempi ristretti e che il loro cervello presenta un maggiore sviluppo di alcune aree critiche.

Il primo autore dello studio, Jubin Abutalebi, nonché docente presso l’Università San Raffaele ha così affermato riguardo i risultati ottenuti: “Abbiamo dimostrato che i bilingui hanno più materia grigia nella corteccia del cingolo anteriore, la struttura più importante nel monitorare le nostre azioni e decisioni”. I bilingui hanno infatti meno bisogno di impegnare la corteccia del cingolo anteriore per prendere decisioni così da scegliere in maniera più rapida ed efficace.
Soprattutto chi ha imparato le due lingue fin dalla nascita è riuscito a tenere bene distinti due idiomi senza mescolarli il che supporta l’idea che: “imparare più di una lingua, il più precocemente possibile, possa conferire un vantaggio anche in termini di capacità che con il linguaggio non sono direttamente connesse” prosegue il docente.

Lo studio mostra quindi l’importanza di imparare lingue differenti dalla propria ma non solo in tenera età anche da adulti, visti i vantaggi che ciò può procurare ai nostri processi cognitivi. Non bisogna quindi pensare che sia ormai tardi per imparare una lingua straniera; per quanto possa sembrare difficile apprenderle in età adulta sicuramente saranno sforzi ben ripagati e il vostro cervello vi ringrazierà.

 

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