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Terremoto in Abruzzo: altri 2 morti dalla casa dello studente PDF Stampa E-mail
Attualità
Martedì 07 Aprile 2009
sismaAltri 2 morti dalla casa dello studente. Da un lato, il racconto di alcuni studenti sopravvissuti. Dall'altro, la forza della solidarietà che vede protagonista l'Università

Fonte: Unimagazine.it
di Daria Raiti

Da un lato, il racconto straziante di alcuni studenti sopravvissuti al terremoto. Dall'altro, la forza della solidarietà che questa volta vede come grande protagonista, l'Università. I racconti dei ragazzi, sembrano far rivivere quei tragici momenti. Quella disperazione di morire tra macerie e calcinacci, con la speranza di venire tratti in salvo. C'è il racconto di uno studente universitario di Fermo nelle Marche, 20 anni, travolto con altri compagni dal crollo della Casa dello studente. Erano trascorsi pochi minuti dalla scossa delle 3:32, di magnitudo 5.8, quando da Fermo, a oltre 100 chilometri di distanza dall'epicentro del sisma, la sorella e il padre dello studente, allarmatissimi, tentano di rintracciarlo al cellulare, senza ricevere risposta. La sorella lo chiama al cellulare e lui, da sotto le macerie, riesce a risponderle e a dare indicazioni perché i soccorritori possano individuarlo e portarlo in salvo. La ragazza e il fratello si parlano: lui, con un filo di voce, fornisce dati utili perché chi scava fra le macerie, al buio, possa raggiungerlo, e alla fine viene tirato fuori, incolume. E' sotto choc ma sta bene, non ha riportato ferite né traumi, ed è già rientrato a casa. Un altro compagno di alloggio invece non ce l'ha fatta. Il cadavere di un giovane è stato appena estratto dalle macerie della casa dello studente all'Aquila ed i soccorritori hanno individuato il cadavere di un altro ragazzo. Il lavoro di recupero procede con cautela anche perchè si temono nuovi crolli della parte della struttura rimasta ancora in piedi.

"Ho dormito fuori e questo mi ha salvato ma adesso spero tanto che tirino fuori i miei compagni vivi". E' la drammatica testimonianza di Valerio, studente universitario di Tagliacozzo (L'Aquila), che assiste con gli occhi bagnati di lacrime al lavoro di una ruspa caterpillar che sposta interi blocchi della palazzina di quattro piani in via Rossi, dove i suoi cinque compagni di appartamento vivevano al secondo piano.

Questi ragazzi, sopravvissuti, hanno vissuto un trauma che, difficilmente, potranno superare. Sarà sempre lì, pronto a ricomparire. In questi attimi di imminente bisogno, stanno però ricevendo grande sostegno da quel mondo che, spesso, hanno pensato non credesse in loro. L'Università tutta, si sta mobilitando. Dai soccorsi agli alloggi, alla raccolta di fondi. "È stato qualcosa di profondamente sconcertante", ha dichiarato Giannino Di Tommaso, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università dell'Aquila. "Ci addolora che siano stati così pesantemente danneggiati gli studenti dell'università e soprattutto non ci spieghiamo come un edificio relativamente giovane come la Casa dello studente possa essere stato così colpito - aggiunge - Il territorio dell'Aquila è altamente sismico, tra l'altro la casa è stata costruita su un costone. Ma questo non è il momento delle polemiche . Ora cercheremo di aiutare gli studenti rimasti all'Aquila realizzando tutto il possibile". "Questa mattina in ateneo non mi hanno fatto entrare per motivi di sicurezza ma sembra che la facoltà di Lettere e Filosofia non sembra aver subito grandi danni - conclude il preside - speriamo che attraverso un'analisi più attenta non ci si presentano delle sorprese. La situazione, comunque, non lascia prevedere una ripresa immediata".

Tra le iniziative di solidarietà provenienti dall'Università, gli studenti abruzzesi iscritti all'Università di Trieste non pagheranno le tasse universitarie. Lo ha deciso l'ateneo giuliano in segno di solidarietà con la regione colpita dal sisma. È stato lo stesso magnifico rettore dell'università di Trieste, Francesco Peroni, a scrivere una lettera al collega dell'Aquila per informarlo della decisione presa.

Le università raccolgono fondi per l'ateneo de L'Aquila. L'iniziativa è promossa dalla Conferenza dei rettori (Crui). "La Crui esprime profondo cordoglio e viva partecipazione per le popolazioni colpite dal sisma che nella notte scorsa ha colpito la provincia dell'Aquila. La Conferenza dei Rettori manifesta anche la propria solidarietà a quanti sono impegnati nelle opere di soccorso. Quale contributo specifico alle emergenze immediate e agli interventi futuri, la Crui - informano i rettori in una nota - istituisce il fondo Università Emergenza Terremoto e fa appello agli atenei e al personale docente e tecnico amministrativo delle università italiane perchè partecipino a una raccolta di risorse per la ricostruzione degli edifici colpiti dell'Università dell'Aquila". I dettagli del conto corrente su cui versare il proprio contributo verranno comunicati tempestivamente sul sito www.crui.it.

L'Università di Camerino, oltre a mettere a completa disposizione tutte le competenze che possano in qualche maniera essere d'aiuto ad una rapida ripresa delle attività dell'Università dell'Aquila, ha aperto una sottoscrizione in favore dell'Ateneo abruzzese. Un team di geologi del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Unicam, si legge in una nota, è andato nell'area dell'epicentro del terremoto con l'obiettivo di eseguire una serie di rilievi sugli effetti geologici e sull'ambiente associati al fenomeno sismico. Queste analisi risulteranno utili per le ricerche sulla pericolosità sismica che, da anni, alcuni ricercatori del Dipartimento stanno eseguendo lungo le zone assiali dell'Appennino centrale. Non appena disponibili, i rilievi effettuati, comprensivi di foto, mappe e spiegazioni relative, saranno pubblicati nel sito Internet dell'ateneo. "L'intera comunità universitaria - aggiunge la nota - esprime solidarietà ai colleghi dell'ateneo dell'Aquila così duramente colpito dal sisma di questa notte".

Gli studenti napoletani del movimento dell'Onda hanno attivato un punto di raccolta presso l'Università di Napoli per prestare aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto. Il punto di raccolta, si legge in una nota degli studenti dell'Onda, è stato aperto nell'aula autogestita "Radioazioni" a Palazzo Corigliano, sede dell'Università Orientale, in Piazza San Domenico. Gli studenti chiedono di portare coperte e vestiti in buone condizioni, ma anche mezzi di trasporto (come furgoni) in previsione di un torpedone di aiuti che si organizzerà nei prossimi 2-3 giorni. Gli studenti sottolineano che "la solidarietà più efficace è quella che nasce dal basso, dalle esperienze delle comunità, e per questo ci stiamo attivando per poter al più presto, fin dalle prossime ore, dare un contributo di solidarietà e di vicinanza fattiva alla popolazione abbruzzese".

E non passa inosservato quanto dichiarato dal Ministro dell'Istruzione Gelmini. "Nessuno degli studenti colpiti dal terremoto in Abruzzo perderà l'anno: stiamo pensando ad un decreto legge che verrà probabilmente approvato giovedì prossimo in consiglio dei ministri per far superare l'esame di maturità anche senza 200 giorni di presenze a scuola". Lo ha detto il ministro, intervenendo alla trasmissione Matrix-Tg5 dedicata al sisma. "Invocheremo l'emergenza - ha spiegato Gelmini - ma anche il principio del buonsenso per andare incontro ai ragazzi e alle loro famiglie".
 

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