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Piano Nazionale per l’Open Government. Anche in Italia via agli Open Data PDF Stampa E-mail
Attualità
Lunedì 14 Novembre 2011

Piano Nazionale per l’Open Government. Anche in Italia via agli Open DataAnche lo Stato si aggiunge alle altre (poche) amministrazioni locali nel rendere pubblici i dati della Pa. Un valore in più per la democrazia e anche per lo sviluppo economico del paese

Fonte: Ustation.it
di Michele Spalletta

Trasparenza, disponibilità dei dati e partecipazione. Non sono soltanto gli strumenti della democrazia ma anche la base su cui poggia la filosofia degli Open Data, un campo che, anche in Italia finalmente, sembra stia prendendo piede.

Nonostante le percentuali siano nettamente inferiori rispetto ad altri paesi, Stati Uniti in primo luogo, anche da noi i dati pubblici delle amministrazioni iniziano a fare la loro comparsa sul web. Già la regione Piemonte ed Emilia Romagna e i comuni di Udine e Firenze hanno messo online i propri datasets pubblici e c’è da credere che in breve altri si aggiungeranno alla lista.

Una realtà, quella degli Open Data, indispensabile per operare un controllo diffuso sulle attività delle amministrazioni, centrale e locale, e sulla gestione della cosa pubblica ma non solo. Come ha commentato Jonathan Grey, coordinatore della Open Knowledge Foundation, “liberare i dati vuol dire anche rimuovere gli ostacoli che oggi impediscono ai cittadini di utilizzarli per creare valore sociale, che sia un reportage, politiche basate sui fatti, servizi digitali o applicazioni”.

Insomma, un sistema di controllo ma anche di supporto alla crescita di un paese, completamente basato sulle nuove tecnologie. Su questo aspetto, però, ancora una volta l’Italia si trascina dietro gli altri. Tra gli attori che mancavano fino a poco tempo fa all’appello c’era ancora una volta quello principale: lo Stato.

Solo un paio di settimane fa, infatti, il ministro Brunetta si è deciso a lanciare il piano governativo per l’Open Government, con l’avvio di tre importanti strumenti nella causa degli open data in Italia.

Il primo di questi è il portale dati.gov.it, uno spazio virtuale dei dati aperti della pubblica amministrazione dove cittadini, sviluppatori e le stesse amministrazioni possono pubblicare e usufruire dei dati pubblici.

Un Vademecum Open Data aiuterà le amministrazioni e, si spera, le invoglierà a pubblicare in rete i propri dati.

Infine è stato organizzato un concorso, aperto a tutti, cittadini e imprese, per realizzare soluzioni utili che sfruttino i dati pubblici. Il contest, Apps4Italy, nato dall’idea di associazioni e singoli cittadini impegnati su questo tema, ha coinvolto realtà pubbliche e private e rappresenta certamente un primo, importante passo verso l’apertura e la trasparenza dell’amministrazione pubblica nei confronti dei cittadini.

 

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