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Per andare al lavoro meglio la bici o i piedi. Per la salute, auto e mezzi pubblici sono da evitare PDF Stampa E-mail
Attualità
Mercoledì 02 Novembre 2011

Per andare al lavoro meglio la bici o i piedi. Per la salute, auto e mezzi pubblici sono da evitareIl pendolarismo è stato associato a effetti negativi sulla salute. Secondo uno studio, poi, se si usa l’auto o i mezzi pubblici, peggio ancora

Fonte: La Stampa

Il pendolarismo, ossia l’andare avanti e indietro per diversi chilometri da casa al lavoro, e viceversa, è ormai assodato non sia proprio un toccasana per le persone.
Spesso infatti è fonte di forte stress. Vuoi per il tempo passato imbottigliati nel traffico, in coda in tangenziale, la ressa sui mezzi pubblici… tutti fattori che incidono sulla salute in generale.

Un nuovo studio, oggi, mette in luce altri fattori negativi derivanti dal pendolarismo per mezzo di auto e altri mezzi di trasporto, a discapito di mezzi più sani come la bicicletta o i semplici piedi.
I ricercatori della Lund University (Svezia) hanno osservato 21mile persone, di età compresa tra i 18 ei 65 anni. Di questi hanno analizzato le abitudini nello spostarsi da casa verso il lavoro e viceversa. I lavoratori avevano lavorato più di 30 ore a settimana e utilizzavano sia l’auto, che il treno o l’autobus o, al contrario, viaggiavano a piedi o in bicicletta.

Il tempo speso nel viaggio è stato poi confrontato con la percezione generale dello stato di salute dei partecipanti allo studio. Altri parametri si analisi sono stati la qualità del sonno, il tasso di stress e la stanchezza.
«In generale, gli utenti che utilizzavano il trasporto pubblico o l’auto hanno sofferto più lo stress di tutti i giorni, avevano una peggiore qualità del sonno, un maggiore esaurimento e, su una scala di sette punti, sentivano che avevano più problemi di salute rispetto ai pendolari attivi», spiega il dottor Erik Hansson della Facoltà di Medicina dell’Università di Lund.

I risultati completi dello studio sono stati pubblicati su BMC Public Health, e mostrano come la percezione negativa dello stato di salute aumentasse nei pendolari, che utilizzavano il trasporto pubblico, con l’aumentare del tempo di percorrenza. Un dato interessante è quello che vuole i pendolari che impiegano tra i 30 e i 60 minuti di viaggio, più stressati che non quelli che impiegano più di un’ora.
«Una spiegazione per la discrepanza tra i pendolari in auto e gli utenti del trasporto pubblico potrebbe essere che una lunga distanza, all'interno della nostra regione geografica, potrebbe fornire più di una opportunità per il relax – commenta Hansson – Tuttavia, potrebbe essere che questi autisti tendevano a essere uomini, e ad alto reddito, che viaggiano in/da aree rurali, un gruppo che in genere si considera in buona salute».

In linea generale, i lavoratori che si consideravano più in salute erano comunque quelli che utilizzavano la bici o che si recavano al lavoro a piedi.
Ora, i ricercatori intendono condurre altri studi per comprendere e identificare meglio come il pendolarismo sia collegato a cattiva salute, in modo da poter trovare un equilibrio tra le esigenze del mercato del lavoro con la salute e i costi delle giornate di lavoro perse quando le persone, a motivo di ciò, si ammalano.

 

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