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Master di II° Livello in "Dirigenza e Docenza in Tecniche Diagnostiche e nelle Professioni Sanitarie" PDF Stampa E-mail
Attualità
Mercoledì 26 Ottobre 2011

Master di II° Livello in "Dirigenza e Docenza in Tecniche Diagnostiche e nelle Professioni Sanitarie"Pubblicato il Bando 2011/2012

Fonte: Sabina Universitas

Il Master si propone di fornire i fondamenti culturali e gli strumenti pratici per lo sviluppo della capacità di gestione di organizzazioni dinamiche complesse attraverso l'applicazione dei processi manageriali; la definizione di obiettivi coerenti con i fini dell'istituzione; l’individuazione di metodologie e strumenti per realizzare gli obiettivi; la valutazione degli interventi; la capacità di coordinamento. Quindi, il Master ha l'obiettivo di formare tutti i partecipanti nonché i professionisti DIRIGENTI in grado di contribuire ad un più efficace ed efficiente utilizzo delle risorse umane e tecniche disponibili nelle strutture sanitarie fornendo elementi anche di formazione permanente in tema di programmazione, organizzazione e gestione dei servizi sanitari. Un nuovo “professionista” in grado di saper indirizzare, pianificare, gestire, organizzare, valutare, dirigere i servizi delle aziende sanitarie pubbliche, private o a carattere scientifico attraverso i cambiamenti e le trasformazioni in atto, sia saper insegnare le materie della classe di appartenenza.

In questa ottica, l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” ha organizzato il Master Universitario di secondo livello in “DIRIGENZA E DOCENZA IN TECNICHE DIAGNOSTICHE E NELLE PROFESSIONI SANITARIE“ presso il Polo Didattico di Rieti, come dettato dalla legge sulla riforma universitaria che, tra le varie citiamo la legge 270/2004, 240 del 2010, la legge 502/92 e successive modificazioni ed integrazioni, nonchè la legge 43/2006, la legge 251/2000 che apre alla dirigenza per le professioni sanitarie; al fine di formare professionisti sia nella docenza che nel management sanitario, quindi, un master con specifiche pecularietà manageriali e di insegnamento.

Le principali caratteristiche delle Aziende Sanitarie possono essere sintetizzate attraverso:
• il punto di vista istituzionale con la sua natura di servizio pubblico
• il punto di vista produttivo con l'erogazione di servizi complessi e personalizzati con il risvolto sociale
• il punto di vista organizzativo con il carattere professionale.
• il miglioramento continuo della qualità

L'evoluzione di queste aziende, dall'aziendalizzazione alla regionalizzazione, dall'accreditamento ai contratti, richiede oggi ai professionisti delle professioni sanitarie un ruolo particolare, che unisca gli aspetti tecnico specialistici e della docenza con quelli dirigenziali e manageriali. Motivazione personale e competenze sono pertanto le variabili protagoniste dello scenario strategico della realtà sanitaria presente e rappresentano i punti di forza per una crescita professionale globale attraverso una adeguata preparazione all’interno delle università anche con propri docenti.

OBIETTIVI FORMATIVI
I partecipanti in possesso dei titoli riportati al successivo articolo 2 attraverso il titolo di Master di 2° livello in “Dirigenza e Docenza in Tecniche Diagnostiche e nelle Professioni Sanitarie”, acquisiranno competenze specifiche sia nell’area dirigenziale, organizzativa e gestionale che nella formazione e nell’insegnamento, e saranno in grado di acquisire conoscenze utili per le politiche dirigenziali aziendali nell’organizzazione, pianificazione, gestione e programmazione sanitaria, volte al miglioramento continuo di qualità in riferimento alle risorse strutturali, tecnologiche ed umane nell'ambito del servizio o dei servizi diretti e coordinati per garantire gli obiettivi che il sistema organizzativo sanitario nazionale e regionale indica.

COMPETENZE ATTESE
• Imparare ad utilizzare i metodi e gli strumenti della ricerca nell’organizzazione dei servizi sanitari, nella formazione e nei sistemi di gestione della qualità nell’area tecnico diagnostico e nelle professioni sanitarie.

CAPACITA' DA SVILUPPARE; ACQUISIZIONE DEI METODI
• Verificare l’applicazione dei risultati delle attività di ricerca in funzione del miglioramento continuo della qualità assistenziale
• Conoscere gli elementi metodologici essenziali dell’epidemiologia
• Effettuare ricerche bibliografiche sistematiche per un miglioramento della qualità e delle conoscenze
• Effettuare criticamente la letteratura di articoli scientifici
• Sviluppare la ricerca riguardo alla specifica figura professionale e/o dell’area diretta

DEFINIZIONE DEL FABBISOGNO FORMATIVO E ANALISI DELLE OPPORTUNITA’ FORMATIVE
La definizione del fabbisogno formativo scaturisce dall’analisi delle competenze richieste ai professionisti con funzioni dirigenziali e di formazione. Allo scopo, diviene fondamentale l’identificazione delle opportunità formative, intese come casistica e modelli organizzativi e gestionali, da offrire allo studente, per sperimentare nell’operatività quotidiana le attività professionali, definite nel curriculum formativo, rappresentati gli obbiettivi da raggiungere. Quindi un fabbisogno formativo che deriva dalle relative opportunità tenendo conto dei seguenti criteri:
1. Fabbisogno formativo che deriva dalle funzioni e attività proprie del profilo professionale di base e dalle competenze da acquisire per la classe da dirigere e formare, a cui si fa riferimento
2. Opportunità formative che rappresentano occasioni irrinunciabili affinché gli obbiettivi si concretizzino in risultati raggiungibili per la classe di appartenenza.
3. Strategie e strumenti di marketing
4. Concetti essenziali per analizzare il contesto operativo, identificandone le strategie per le soluzioni dei problemi, progettare sistemi atti al superamento dei gap identificativi, nonchè studiare e valutare i risultati conseguiti per le relative modifiche ed integrazioni. Da ciò scaturiscono le metodologie di insegnamento/apprendimento, favorendone la partecipazione attiva dello studente, con l’attivazione di ambiti di apprendimento quali aula, il laboratorio, le esperienze di vita, orientandone la cultura dell’efficienza e dell’efficacia. Quindi, nello specifico, il dirigente delle Professioni Sanitarie, dopo il conseguimento del master universitario, è un professionista che ha acquisito competenze specifiche che permettono di contribuire al raggiungimento degli obiettivi del sistema organizzativo sanitario: alle politiche di gestione, programmazione, all’ottimizzazione delle risorse umane, tecnologiche e strutturali, al miglioramento continuo della qualità e della comunicazione.

Pertanto, al termine del Master le competenze acquisite riguardano le seguenti aree:
1. Direzione aziendale
2. Programmazione ed economia sanitaria
3. Gestione budget, obbiettivi e risultati
4. Gestione risorse umane
5. L’organizzazione dei servizi
6. Governance dei processi
7. Lo sviluppo della cultura e della comunicazione
8. Promozione della qualità e della ricerca
9. Promozione del Risk Management e della Clinical Governance
10. Promozione della formazione e dell’aggiornamento continuo
11. Competenza nello sviluppo dei progetti aziendali
12. leadership efficace
13. Pedagogia e docenza

Allegati
Bando

 

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