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Orientarsi. Vuoi lavorare dopo la laurea? Scegli l'ambito della green economy PDF Stampa E-mail
Attualità
Mercoledì 05 Ottobre 2011

Orientarsi. Vuoi lavorare dopo la laurea? Scegli l'ambito della green economyIl settore della green economy è un ambito in crescita costante, e si prevedono entro il 2020 110 mila nuove assunzioni. Energy manager, sustainibility manager, Energy auditor saranno solo alcune tra le professioni più richieste dalle aziende da qui al 2020

Fonte: Studenti.it
di Valentina Vacca

Il lavoro dopo la laurea è la preoccupazione maggiore di tutti coloro che si accingono ad iscriversi ad un corso universitario. Se non volete che questo sia un vostro problema in futuro, sappiate che ci sono al giorno d'oggi dei settori in forte espansione che nei prossimi anni cercheranno tantissimi giovani professionisti. Uno su tutti è l'innovativo ambito della green economy: entro il 2020 infatti, sono previste 110 mila assunzioni nel campo delle energie rinnnovabili, che porteranno ad un ammontare degli stipendi pari a 2,6 miliardi di euro all'anno.
Althesys infatti all'interno dello studio “Green employment e sviluppo delle rinnovabili", ha rilevato che già negli ultimi due anni l'ambito delle rinnovabili è stato l'unico settore in Italia ad aver mostrato una crescita con un raddoppiamento del proprio giro d'affari, arrivato a circa 13 miliardi di euro complessivi, valore che equivale all'1,07% del Pil.

Secondo Althesys, nell'ambito dei microsettori della green economy, quello che registrerà il maggior numero di professionisti impiegati sarà il fotovoltaico (41.612 addetti), seguito dell'eolico (28.259) e dalle biomasse (26.214); quello darà la caccia a meno professionisti sarà il geotermico, all'interno del quale saranno aperte le porte a poco più di 800 figure.

Ad ogni modo una nota positiva si è registrata nell'ultimo anno un po' in tutti i settori: infatti in Italia si è avuta una crescita degli occupati dello 0,8% rispetto all'agosto 2010, anche se sono aumentati i rapporti precari. La disocuppazione tra luglio e agosto 2011 è diminuita dell'1,8%, anche se comunque bisogna sottolineare che per coloro i quali si trovano nello status di disoccupato si tratta di una situazione che si protrae da più di 12 mesi.

 

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