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| A proposito della ricerca italiana in declino, la rettifica di Cinzia Deraio |
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| Attualità |
| Giovedì 08 Settembre 2011 |
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Fonte: Universita.it È molto amareggiata, al telefono, Cinzia Deraio, ricercatrice e docente del Centro Studi di Ingegneria Economico-Gestionale dell’Università di Bologna, perché lo studio condotto con il collega Henk Moed della Leiden University sulle politiche italiane relative alla recerca è stato “travisato e strumentalizzato”. In pratica – ci spiega – la loro analisi condotta sulle pubblicazioni scientifiche italiane è stata ridotta a un motivo di polemica, mentre aveva l’ambizione di cogliere virtù, potenzialità e vizi contributo italiano alla ricerca scientifica mondiale. Alla nostra testata è chiaro che la ricerca italiana riesce a mantenere livelli qualitativi elevati nonostante i drastici tagli che si sono susseguiti negli anni, ma per un errore di superficialità ci siamo prestati involontariamente ad alimentare questa dinamica che non favorisce un dibattito pacato e costruttivo. Di questo ci scusiamo con i lettori e con la diretta interessata, della quale pubblichiamo a seguire la lettera con cui chiede la rettifica dei contenuti riportati nell’articolo della collega Giulia Cimpanelli. LA LETTERA DI CINZIA DERAIO In primo luogo, si fa riferimento a uno studio soltanto a mio nome mentre in realtà si riferisce alla ricerca “Is Italian Science Declining?” pubblicata a firma mia e di Henk Moed sull’autorevole rivista internazionale peer reviewed “Research Policy” come peraltro citava nel suo precedente articolo a cui rimanda il link. In secondo luogo, fa riferimento ad una mia intervista, in cui avrei sostenuto “in particolare il crollo del numero di pubblicazioni, dodicimila in meno all’anno”. La prego di volermi indicare dove ha trovato questa mia intervista. In terzo luogo, attribuisce erratamente al nostro studio “la tesi dell’inesorabile declino della ricerca in Italia”. Il nostro paper, in particolare, analizza il contributo italiano alla produzione scientifica mondiale, l’impatto relativo delle citazioni della produzione scientifica italiana in comparazione con i principali paesi produttori di scienza a livello europeo, l’andamento delle collaborazioni scientifiche internazionali, mettendoli in relazione con gli input della ricerca: le risorse umane e gli investimenti. Tuttavia, una recente riduzione del livello di produzione scientifica, l’essere rimasti indietro nelle collaborazioni internazionali (altamente correlate con l’impatto relativo delle citazioni) e la grande eterogeneità nella produttività dei ricercatori potrebbero Da dove nasce il fraintendimento? I dati del nostro paper si riferiscono ad un database aggiornato al primo semestre del 2010 (non a caso, i primi risultati sono stati |
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“Non ho mai parlato di crollo delle pubblicazioni né tantomeno volevo alzare questo polverone. Il mio è soltanto un contributo da ricercatrice alla riflessione sulla ricerca nel nostro Paese”







