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Rivoluzione negli enti di ricerca: due donne tra gli undici presidenti PDF Stampa E-mail
Attualità
Lunedì 22 Agosto 2011

Rivoluzione negli enti di ricerca: due donne tra gli undici presidentiLe nomine del ministro Gelmini. L'età media dei numeri uno scende di nove anni. Confermato Saggese all'Asi

Fonte: Il Messaggero

Il ministro dell'Università e della Ricerca Mariastella Gelmini ha ufficializzato le nomine dei presidenti e dei consiglieri di amministrazione degli undici enti pubblici di ricerca. Tra le nomine, come anticipato l'altro giorno, Francesco Profumo alla presidenza del CNR e Giovanni Fabrizio Bignami a quella dell'INAF. Due le donne al vertice di altrettanti istituti: Luisa Cifarelli, al Centro di studi e ricerche Enrico Fermi (che subentra al fisico Antonino Zichici) e Maria Cristina Pedicchio all'Istituto nazionale di Ocenografia e geofisica sperimentale. Confermato Enrico Saggese alla guida dell'Asi, l'Agenzia spaziale italiana. «Sia i presidenti che i consiglieri di amministrazione - si legge nella nota del ministero - sono stati scelti tenendo in considerazione non solo i meriti scientifici e la preparazione accademica, ma anche le capacità manageriali e le competenze di gestione».

Secondo il ministero le nuove nomine hanno seguito una procedura innovativa «ispirata a criteri di trasparenza e correttezza» per dare «spazio a donne e studiosi più giovani»; l'età media dei presidenti scende infatti di nove anni, da 69 a 60, mentre l'età media dei nuovi cda è di 55 anni. Tutti criteri seguiti per le nomine sono consultabili sul sito www.istruzione.it.

Ecco i nuovi 11 presidenti

Consiglio Nazionale delle Ricerche
: Francesco Profumo. Subentra a Luciano Maiani. «In un momento nel quale il Paese ha bisogno più che mai che ognuno metta a disposizione le sue competenze, sono molto contento e ben disponibile ad offrire la mia piena collaborazione», ha detto Profumo. Ordinario di Elettronica industriale a Torino, è stato rettore del Politecnico di Torino dove ha sviluppato la Cittadella politecnica. Promotore di iniziative industriali di alto livello, vanta una intensa attività di governance in importanti aziende private e pubbliche. Presente nei più quotati organismi scientifici internazionali di settore, Profumo ha anche fatto importanti esperienze a livello manageriale.

Consorzio per l'area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste: Corrado Clini. Direttore generale del Ministero dell'Ambiente per lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia. Presente nei comitati di governance internazionali CCICED, Cina; REC, Budapest, Clini è presente e attivo in ricerca alla Harvard, a Tshingua. Presidente della commissione tecnica CIPE per la riduzione delle emissioni. Numerose le sue pubblicazioni in materia di medicina del lavoro, rischi ambientali, innovazione, cambiamenti climatici ed energia. Ha insegnato per sei anni a Parma e sviluppato importanti azioni di programmazione. Vicecommissario dell'Enea e vicepresidente dell'Agenzia europea dell'ambiente, rappresenta l'Italia in importanti Comitati internazionali ed è responsabile del fondo rotativo del Protocollo di Kyoto in Italia.

Istituto Italiano di Studi Germanici (IISG): Fabrizio Cambi. Ordinario a Trento di Letteratura tedesca, è stato Preside di Facoltà. Consigliere di amministrazione dell'Ateneo Italo Tedesco e membro dell'Associazione Italiana Germanistica, vanta importanti riconoscimenti da Istituti universitari ed Enti di Ricerca italiani e stranieri. Coordinatore di programmi di Cooperazione Trento - Jena - Dresda, partecipa alla Commissione e programmi Villa Vigoni.

Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF): Giovanni Fabrizio Bignami. «Affronto questo mandato con la voglia di rimboccarmi le maniche e rendermi garante che faremo dell'Inaf una cosa grande quanto più potremo in Italia e in Europa», ha detto Bignami. Ordinario di astronomia allo IUSS, Pavia, Linceo, è membro di altre sei Accademie. Ha ottenuto più di 10 premi scientifici nazionali e internazionali e ricoperto incarichi di vertice in società scientifiche e di governance in Enti nazionali e internazionali. Prepara il Piano Nazionale Spaziale e relaziona al tavolo tecnico Aerospazio MIUR-PNR. È attivo nella governance di Progetti Europei e valutatore della ricerca a livello internazionale.

Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV): Domenico Giardini. Ordinario a Zurigo, ETH. Accademico nazionale svizzero, carriera accademica come manager. Ha ricoperto ruoli direttivi manageriali e di governance a livello internazionale. Ha alle spalle ripetute esperienze di valutazione scientifica internazionale. Responsabile di Enti operativi svizzeri e internazionali.

Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM, si occupa di scienza delle misure e dei materiali): Alberto Carpinteri. Ordinario di Scienza delle costruzioni al Politecnico di Torino. Per cinque anni presidente dell'INRIM e attuale vicepresidente, ha ricevuto premi a livello nazionale ed internazionale. Presidente di varie società scientifiche e membro di accademie internazionali, vanta esperienze di valutazione della ricerca a livello nazionale ed internazionale. Promotore di iniziative di trasferimento tecnologico.

Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS): Maria Cristina Pedicchio. Ordinario di algebra a Trieste. Presidente di enti regionali di governo universitario. Consigliere di amministrazione di OGS, Presidente CBM Scrl, Presidente Scuola Internazionale a Trieste, Presidente di Area Science Park. Consigliere di amministrazione di SISSA e componente del Consiglio direttivo dell'Associazione Parchi Scientifici. Esperto presso l'Unione Europea. Visiting professor in Belgio, Canada, Australia, Inghilterra, Sud Africa, Ungheria. Partecipa alla governance della rete europea universitaria Santander. Componente comitato consulente per APRE, ERAB, SFIC, BILAT. Attività di valutazione della ricerca nazionale (gruppo Internazionalizzazione biotecnologie e scienze della vita). Coordina distretti tecnologici e collabora per incentivare il venture capital. Membro CT progetti speciali ricerca e innovazione Confindustria.

Museo Storico della Fisica e Centro di Studi e Ricerche Enrico Fermi: Luisa Cifarelli. Carriera nell'INFN. Professore ordinario a Bologna. Responsabile direttivo in importanti Comitati accademici. Attiva in società scientifiche e gestore di progetti nazionali e internazionali. Consigliere di amministrazione del Centro Fermi. Vicepresidente della Società Italiana di Fisica, membro della Collaborazione ALICE/LHC, CERN Ginevra e Presidente del'European Physical Society.

Agenzia Spaziale Italiana (ASI): Enrico Saggese. Laurea in Ingegneria, inizia come tecnologo, autore di 70 pubblicazioni. Premiato anche all'estero. Importanti partecipazioni a Board societari (Avio group, Telespazio, Space Engineering, CIRA). Manager, anche in ambito internazionale, di iniziative pubbliche e private.

Stazione Zoologica Anton Dohrn: Enrico Alleva. Dirigente di ricerca all'Istituto Superiore di Sanità, Linceo. Docente di Etologia ed esperto di Biologia del Comportamento. Membro di 12 Accademie, numerosi premi in Italia e all'estero. Carriera direttiva ISS e gestore di numerosi progetti di ricerca. Membro di numerosi comitati italiani di programmazione della ricerca. Partecipa alla Commissione di Bioetica del CNR.

Istituto nazionale di Alta matematica. Il ministro Gelmini ha inoltre nominato, a seguito dell'elezione da parte della Comunità scientifica, il professor Vincenzo Ancona, Ordinario all'Università di Firenze, presidente dell'Istituto Nazionale di Alta Matematica (INDAM).

«Sono allieva di Zichichi, sono stata il suo successore sulla cattedra di Fisica Subnucleare all'Università di Bologna e penso che la mia nomina marchi una linea di continuità da un lato e dall'altro il rinnovamento sulla linea di Enrico Fermi - dice Luisa Cifarelli, 59 anni, neo-presidente del Centro di studi e ricerche Enrico Fermi - Si deve a Zichichi se il Centro Fermi è un centro studi più che un museo. Un progetto che intenderei proseguire puntando l'accento sulla interdisciplinarità dove la fisica è applicata per esempio alla medicina o all' energia. Non so se mai una donna è stata presidente di un ente pubblico di ricerca in Italia ma sono stata la prima donna presidente della società italiana di fisica e della società europea di fisica. Il fatto che due donne rientrino nelle nuove nomine costituisce un bel segnale che dimostra che qualcosa sta cominciando a muoversi». Lei ha scelto di restare in Italia? «Dopo un'esperienza all'estero a metà degli anni '80 ho fatto la scelta di rientrare. Ma all'epoca era più semplice».

 

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