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| Intelligenza Artificiale - Honda Brain Machine Interface (BMI) technology |
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| Attualità |
| Mercoledì 01 Aprile 2009 17:24 |
Il futuro della mobilità è legato al controllo mentale. Il test su AsimoFonte: Omniauto.it La ricerca in campo robotico ha compiuto un altro passo in avanti che potrebbe rivoluzionare il rapporto uomo-macchina. L'Honda Research Institute Japan Co., Ltd. (HRI-JP), in collaborazione con il Telecommunications Research Institute International (ATR) e la Shimadzu Corporation, ha sviluppato la prima "Brain Machine Interface (BMI) technology", ovvero la prima tecnologia che permette ad un uomo di controllare una macchina attraverso le proprie attività cerebrali. Il test, che rappresenta il frutto di almeno 4 anni di lavoro, è stato condotto su Asimo, il robot dalle sembianze umane che la Honda ha sviluppato da diversi anni e che è arrivato anche in Europa per fornire alle nostre Università una base di studio sull'Intelligenza Artificiale, che in Giappone è già arrivata a buon punto (si pensi, ad esempio, alla prima modella-robot del pianeta presentata in passerella solo poche settimane fa). Asimo, che ha anche partecipato all'ultimo Youth Engineering Show (YES) in Inghilterra, ha già dimostrato di sapersi interfacciare da solo con gli esseri umani durante le settimane di lavoro a pieno ritmo presso il quartier generale di Honda ad Aoyama, e adesso è pronto a ricevere comandi dalla mente umana. La Brain Machine Interface (BMI) permette ad un uomo, come si vede nel video o nelle fotografie diramate dalla Honda, di controllarlo a distanza. Per il momento si tratta di piccoli movimenti, ma se i risultati continueranno ad essere positivi la tecnologia BMI potrebbe essere applicata a molte altre tipologie di macchine, comprese le automobili. La guida attraverso l'utilizzo della mente potrebbe essere una valida alternativa a quella tramite comandi vocali, che già si incominciano a vedere a bordo di alcune vetture con grande soddisfazione da parte degli automobilisti. |
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