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Tintarella: addio carote, è l'uva l'ultimo ritrovato per proteggere la pelle PDF Stampa E-mail
Attualità
Lunedì 01 Agosto 2011

Tintarella: addio carote, è l'uva l'ultimo ritrovato per proteggere la pelleStudio condotto da esperti dell'Università di Barcellona e del Consiglio nazionale delle ricerche spagnolo

Fonte: Il Messaggero

Addio cara vecchia carota, oggi il ritrovato naturale più benefico per la pelle esposta al Sole è l'uva. Alcuni composti che si trovano nei grappoli aiutano infatti a proteggere le cellule cutanee dalle radiazioni ultraviolette, secondo uno studio condotto da esperti dell'Università di Barcellona e del Consiglio nazionale delle ricerche spagnolo.

Un'indagine che suggerisce di utilizzare questo ingrediente anche nei prodotti per la protezione solare. I raggi Uv - riporta il "Journal of Agricultural and Food Chemistry" - sono la causa ambientale numero uno delle malattie della pelle: possono provocare scottature, eritemi solari, tumori, così come l'invecchiamento precoce del derma e dell'epidermide. Ora, lo studio spagnolo dimostra che alcune sostanze presenti nell'uva potrebbero efficacemente ridurre la quantità di danni cellulari nella pelle esposta a questi raggi.

Le radiazioni ultraviolette agiscono sulla pelle generando radicali liberi: gli scienziati spagnoli hanno dimostrato che alcune sostanze polifenoliche ottenute dall'uva sono in grado di ridurre la formazione di questi temibili nemici nella pelle umana esposta sia a raggi Uva che Uvb. «Questi incoraggianti risultati - sottolinea Marta Cascante, biochimico fra gli autori dello studio - dovrebbero essere presi in considerazione dagli esperti di farmacologia clinica: si potrebbero sviluppare nuovi prodotti per la fotoprotezione cutanea proprio utilizzando estratti d'uva».

Cosmetici e farmaci contenenti uva sono già disponibili sul mercato, evidenziano gli esperti, ma il loro modo di agire sulle cellule della pelle non era stato chiarito fino a ora. Avendo fatto registrare un passo avanti nelle conoscenze scientifiche, «questo studio sostiene l'idea di utilizzare questi prodotti per proteggere la pelle dai danni delle cellule causati dalle radiazioni solari», concludono.

 

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