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L'Acqua biologica portatrice di Dati, adesso sappiamo come il Dna ci Parla PDF Stampa E-mail
Attualità
Mercoledì 27 Luglio 2011

L'Acqua biologica portatrice di Dati, adesso sappiamo come il Dna ci ParlaScoprire che l' acqua «registra» le onde a bassa frequenza del Dna, le «memorizza» e le trasmette in un certo senso «amplificandole» apre importanti prospettive

Fonte: Corriere della Sera
di Mario Pappagallo

C' è acqua nell' universo, prevale sul pianeta Terra dove è fondamentale per la vita. Dentro e attorno a noi c' è acqua. Il corpo di un bambino ne è costituito per l' 80%, quello di un adulto per il 60, nell' anziano scende al 45. E il cervello è l' organo che ne ha di più (85%): galleggia nel liquido. Così come, all' inizio della vita, il feto cresce galleggiando nel grembo materno. All' interno delle strutture biologiche, poi, la si trova sia come molecola sia in forma combinata. Scoprire allora che l' acqua «registra» le onde a bassa frequenza del Dna, le «memorizza» e le trasmette in un certo senso «amplificandole» apre importanti prospettive. Scoperta fatta da ricercatori italo-francesi in uno studio pubblicato su una delle riviste di fisica più prestigiose, il Journal of Physic s. Titolo del lavoro: DNA, waves and water . Il Dna è in grado di emettere e di trasmettere segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite, le quali mantengono poi «memoria» delle caratteristiche del Dna stesso. Lo studio porta l' autorevole firma di un premio Nobel per la medicina, Luc Montagnier. Con i biologi francesi Lavallè e Aissa e un team di fisici italiani: Emilio Del Giudice (International Institute for Biophotonics, di Neuss in Germania), Giuseppe Vitiello (fisico teorico del Dipartimento di matematica ed informatica dell' Università di Salerno) e Alberto Tedeschi (White Hb di Milano). Quali prospettive si aprono? Innanzitutto, si potranno sviluppare sistemi diagnostici finora mai progettati, basati sulla proprietà «informativa» dell' acqua biologica presente nel corpo umano: malattie croniche come Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla, artrite reumatoide, e le malattie virali, come Hiv-Aids, influenza A ed epatite C, «informano» l' acqua del nostro corpo (acqua biologica) della loro presenza, emettendo particolari segnali elettromagnetici che possono essere poi «letti» e decifrati. Poi, nuove prospettive di cura: intervenendo sulla «memorizzazione» da parte dell' acqua dei segnali elettromagnetici di principi farmacologici in essa diluiti, si potrà diminuire di molto la quantità di principio attivo efficace e anche il rischio di effetti collaterali. Concetti che ricordano la medicina omeopatica e omotossicologica.

 

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