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Il sogno di un bando unico per la ricerca biomedica? Ridimensionato per l'assenza delle università PDF Stampa E-mail
Attualità
Martedì 31 Marzo 2009 17:20
ricercatorePer il momento infatti non sembra essere arrivata risposta sull'ipotesi del 'listone unico', al quale faranno riferimento a oggi solo ospedali e Irccs

Fonte: Vitadidonna.it

Per ora, infatti, gli atenei italiani non saranno al fianco di ospedali e Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCSS) nel 'listone' fortemente voluto dal sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio, per garantire un sistema più trasparente di assegnazione dei fondi. E ai progetti di ricerca delle università verranno assegnati i finanziamenti attraverso bandi separati, come è sempre successo finora.

Il progetto resta dunque solo sulla carta. Sebbene il sottosegretario non abbia perso le speranze di portarlo a compimento. "Io mi auguro che si riesca ad arrivare a un bando generale e che anche le università vi partecipino. Anzi, faccio appello al presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui), Enrico Decleva, affinché lo chieda al ministero dell'Istruzione, università e ricerca", ribadisce ieri a Milano, durante un incontro sull'internazionalizzazione della ricerca biomedica organizzato da due università del capoluogo lombardo, Statale e Bicocca. Per il momento infatti non sembra essere arrivata risposta sull'ipotesi del 'listone unico', al quale faranno riferimento a oggi solo ospedali e Irccs.

"E' un peccato - commenta Fazio - perché un bando unico sarebbe stato un segnale importante di discontinuità". Un segnale di attenzione ai 'talenti', incalza il sottosegretario, che si affianca per esempio alla volontà di mantenere i contatti con i cervelli italiani che hanno cercato fortuna all'estero. "L'anagrafe dei nostri ricercatori che ricoprono ruoli di rilievo in istituti stranieri è fondamentale per creare un flusso bidirezionale di comunicazione e per valorizzare i giovani meritevoli. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha già scritto a tutte le ambasciate del mondo, allegando una mia lettera proprio per avviare questo censimento. E le informazioni stanno pian piano arrivando", conclude.
 

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