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Plato, il satellite con 34 occhi, cercherà i pianeti simili alla Terra PDF Stampa E-mail
Attualità
Venerdì 15 Luglio 2011

Plato, il satellite con 34 occhi, cercherà i pianeti simili alla TerraL'ateneo di Padova è capofila per la realizzazione della missione

Fonte: Corriere del Veneto

Un satellite italiano con 34 «occhi» capaci di scrutare contemporaneamente i pianeti esterni al Sistema Solare alla ricerca di quelli più simili alla Terra attende l'ok finanziario dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) per diventare il primo «Grande Fratello» della nostra Galassia. «Plato» (Planetary Transits and Stellar Oscillations), com'è stato battezzato il satellite, è nato nel dipartimento di Astronomia dell'università di Padova in collaborazione con osservatori gli astronomici di Padova, Brera e Catania, tutti dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), l'ateneo di Berna e l'Agenzia spaziale francese (Cnes). In questi giorni il gruppo di ricerca padovano ha integrato il primo dei 34 telescopi che compongono il satellite e che, una volta raggiunta l'orbita assegnata, scatteranno ogni 30 secondi un'istantanea per cercare di scoprire il primo pianeta abitabile simile al nostro.

Una volta lanciato, infatti, sorveglierà continuamente un milione di stelle per sei anni e fra queste individuerà mondi alieni che per dimensioni, composizione e temperatura possano permettere lo sviluppo della vita, in modo da poi potere concentrare su queste lo sforzo dei tanti telescopi spaziali ed a terra. A breve la decisione dell'Esa sul finanziamento finale della missione di Plato: erano una cinquantina le proposte inviate all'Agenzia Spaziale Europea, che 4 anni fa aveva richiesto idee per nuovi progetti ai ricercatori di tutta Europa. Plato ha rovesciato la logica finora usata e invece di un unico telescopio, magari grande e potente ma molto limitato come visuale, presenta un disegno rivoluzionario: un satellite dotato di tanti telescopi «piccoli» che però vedono molto cielo tutto in una volta, aumentando così al massimo la possibilità di trovare pianeti extrasolari. Nella gara per il finanziamento, Plato ha già superato diversi esami ed è stato inserito in una lista ristretta e finale di tre satelliti tra i quali l'Esa sceglierà ai primi di ottobre, i due da finanziare, terminare di costruire e lanciare in orbita.

 

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