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| Le Università a ottobre? Lo racconta in video «Gelmini t.v.b.» |
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| Attualità |
| Lunedì 04 Luglio 2011 |
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Come saranno le Università italiane ad ottobre 2011, con l’entrata in regime della riforma Gelmini ? Nessuno può saperlo, possibile solo immaginarlo. È ciò che hanno fatto alcuni studenti della Facoltà Scienze della Formazione dell’Università di Firenze, che in un cortometraggio di 15 minuti mettono in scena – in maniera ironica, ma con numerosi spunti di riflessione – il precariato vissuto all’interno dell’Ateneo, visto con gli occhi di giovani ricercatori alle prese con il sogno (o meglio l’impresa) di un futuro stabile nel mondo accademico. Un futuro che può avvenire solo attraverso i concorsi, bersaglio dell’ironia e delle denuncie che – intrecciandosi per l’intera durata del cortometraggio – ne sveleranno le «regole non scritte». Ovvero: al bando la meritocrazia, evviva il preferito del docente di turno. Ma che succede se ogni docente presente in commissione ha un suo preferito? L’assurdo: vince l’unico non raccomandato. Ed anche un po’ sui generis. Il motivo lo spiega il Direttore del Dipartimento: «Non voglio scatenare una guerra tra bande». Scritto e diretto da Tommaso Maccari Malquori, studente di Scienze della Formazione al suo secondo cortometraggio (dopo averne diretto altri 14 come direttore della fotografia), «Gelmini T.V.B.» nasce nelle settimane della contestazione contro la riforma Gelmini, che nell’autunno 2010 ha intrecciato le proteste della maggioranza dei ricercatori italiani e quelle degli studenti. Proprio lo stabile di Scienze della Formazione in Via Laura, dove si sono svolte la maggior parte delle riprese, è stata sede di una forma di occupazione anomala, ovvero regolari lezioni durante la giornata, laboratori ed incontri in serata: «L’idea è maturata giorno dopo giorno, tra un’assemblea e l’altra, dove oltre a pianificare le forme di protesta, si rifletteva sul futuro, sui rischi della riforma, sull’Università che continuava ad invecchiare senza dare spazio ed opportunità a chi può davvero salvarla: i giovani» spiega Maccari Malquori. Una tematica interessante trattata in maniera ironica, tesa a ridicolizzare quelle cattive prassi che fanno solo il male all’Università. Finanziato con i contributi destinati dall’Ateneo fiorentino alle iniziative studentesche, «Gelmini T.V.B.» vanta un cast d’eccezione: Carlo Monni presta infatti il volto al Direttore del Dipartimento, «diventano ormai un manager più che un professore che insegna e fa ricerca», mentre Salvatore Vitiello è Direttore di produzione. Attori anche gli altri figuranti, ad eccezione del protagonista: Tommaso Tucci, il «ricercatore sfigato» che però avrà la meglio sugli altri con «santi in commissione», si è infatti laureato da poco. La Facoltà di Scienze della Formazione ha soltanto prestato volti e location per le riprese: il dipartimento protagonista dell’inedito concorso non rimanda a nessuna facoltà specifica. Il Cortometraggio, tramite la Scuola Nazionale di Cinema Indipendente, parteciperà a diversi concorsi a partire dalle prossime settimane: «È piaciuto e vale la pena puntare in alto» confessa Maccari Malquori «Forse non cambierà lo stato delle cose all’interno egli Atenei, ma almeno farà riflettere e stimolerà la curiosità di chi vuole credere in un’Università diversa». |
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Il cortometraggio fatto dagli studenti della facoltà di Scienze della formazione mettono in scena, ironicamente, il precariato alla ricerca di un futuro stabile







