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Medici Specializzandi: riconoscimento delle borse di studio non erogate dal 1982 al 1991 PDF Stampa E-mail
Attualità
Lunedì 27 Giugno 2011

Medici Specializzandi: proposta di legge per il riconoscimento borse di studio non erogate dal 1982 al 1991Presentato la scorsa settimana al Senato della Repubblica il disegno di legge n. 2786, che prevede il pagamento delle borse di studio non corrisposte

Fonte: U-tools.it
di Alessandra Christille

L'Onorevole Senatore Stefano De Lillo, su impulso dell'Associazione Consulcesi, ha presentato la scorsa settimana al Senato della Repubblica il disegno di legge n. 2786, che prevede il pagamento delle borse di studio non corrisposte ai medici che hanno frequentato le scuole di specializzazione universitarie in medicina dall'a.a. 1982-1983 all'a.a. 1990-1991.

Nel ddl si chiede il riconoscimento di un importo forfetario di 20.000 euro ciascuno per ogni anno di corso, in favore dei medici che si sono rivolti alla legge per ottenere un diritto loro dovuto secondo le norme dell'Unione Europea (75/362/CEE, 75/363/CEE e 82/76/CEE, in seguito coordinate dalla direttiva 93/16/CEE).

Tali norme furono recepite dall'Italia solo con il decreto legislativo 8 agosto 1991, n. 257, quando il legislatore nazionale ha stabilito in favore degli specializzandi una borsa di studio annuale di lire 21.500.000 applicando però tale disposizione solamente in favore dei medici ammessi alle scuole di specializzazione a decorrere dall'anno accademico 1991-1992. Quindi, i medici iscritti ai corsi tra gli anni 1982 e 1991 non hanno percepito alcuna remunerazione. Questo nonostante fosse il 31 dicembre 1982 il termine ultimo di attuazione delle direttive europee e si dovesse quindi applicare a tutti coloro che si erano iscritti alle scuole di specialità a partire dall’anno accademico 1982-1983.

Di conseguenza, nel corso di questi anni, si è venuto a creare un imponente contenzioso in tribunale nei confronti dello Stato italiano, promosso da decine di migliaia di medici, per ottenere il risarcimento dei danni subiti per effetto della mancata attuazione delle direttive. Moltissime cause sono state vinte, e la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell'Economia e delle Finanze sono stati più volte condannati al pagamento degli indennizzi, fino a oltre centomila euro per medico in alcuni casi presentati dall’associazione Consulcesi.

La proposta di legge dell'onorevole De Lillo vuole fare chiarezza in questo contenzioso tra lo Stato e i medici, risolvendo in modo definitivo la questione. In sostanza, all'entrata in vigore della legge, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca dovrà corrispondere ai medici ammessi alle scuole di specializzazione universitarie in medicina dall'a.a. 1982-1983 all'a.a. 1990-1991 che abbiano presentato domanda giudiziale per il rimborso una borsa di studio a titolo forfettario di 20.000 euro per ogni anno di corso.

La cifra complessiva prevista che lo Stato, secondo la proposta, dovrebbe mettere a disposizione tra il 2011 e il 2014 è di 800 milioni di euro.

 

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