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L'Onda universitaria torna di nuovo in piazza il 28 marzo a Roma PDF Stampa E-mail
Attualità
Venerdì 27 Marzo 2009 12:23
megafonoDopo gli scontri avvenuti alla Sapienza lo scorso 18 marzo, l'Onda si prepara a scendere ancora in piazza in occasione della manifestazione anti-G14 che si svolgerà sabato 28 marzo, partendo però da piazzale Aldo Moro

Fonte: Studenti.it
di Barbara Leone

Dopo gli scontri avvenuti alla Sapienza lo scorso 18 marzo tra gli studenti e le forze dell'ordine, l'Onda universitaria si prepara di nuovo a scendere in piazza in occasione della manifestazione anti-G14 che si svolgerà sabato 28 marzo. Il corteo, organizzato da sindacati e centri sociali, partirà da piazza della Repubblica alle ore 14:30. Ma gli studenti dell'Onda hanno intenzione di ritrovarsi in piazzale Aldo Moro, per poi raggiungere i sindacati nella piazza ufficiale di partenza della manifestazione. Alcuni rappresentanti dell'Onda hanno infatti dichiarato che "gli universitari e gli studenti medi partiranno in corteo da piazzale Aldo Modo", invitando "i sindacati e i partiti ad appellarsi al prefetto affinché eviti nuove cariche delle forze dell'ordine contro studenti inermi che vogliono solo manifestare il loro dissenso senza essere incanalati in percorsi obbligatori".

Ufficialmente quindi il corteo degli studenti non è stato autorizzato. E questo potrebbe provocare altri incidenti, in base al nuovo protocollo sui cortei in vigore da poche settimane, che gli studenti dell'Onda ricordano di "non aver sottoscritto". Proprio sulle nuove norme che regolano i cortei, vietando lo svolgimento di manifestazioni su percorsi non autorizzati, sono diverse le posizioni di politici e sindacati. Il Prc di Roma ha sottolineato che "bisogna garantire il diritto a manifestare". I senatori del PD hanno chiesto al Ministro dell'Interno di "richiamare il prefetto Pecoraro al rispetto della libertà costituzionale di manifestare". Invece i rappresentanti romani di Cisl, Uil e Ugl hanno contestato la Cgil, sottolineando che "il protocollo deve essere rispettato da tutti, anche da chi non lo ha firmato".

In attesa di manifestare in piazza, alcuni studenti dell'Onda hanno protestato ieri davanti al Rettorato della Sapienza di Roma, lanciando pomodori e uova contro le finestre dell'edificio. I rappresentanti dell'Onda hanno così spiegato il motivo di questa protesta: "è il nostro modo per dire al Rettore Frati che non ci arrendiamo e che contestiamo le sue dichiarazioni con cui, nei giorni scorsi, ha avallato e giustificato le cariche della polizia contro gli studenti che volevano dirigersi in corteo al Ministero dell'Economia". Il Rettore ha tuttavia ridimensionato l'entità della protesta di ieri, sostenendo che "erano 20 studenti che hanno tirato 4 pomodori" e sottolineando che "il diritto al dissenso va garantito, ma esistono regole che valgono per tutti e vanno rispettate".
 

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