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| In tutta Italia al via la campagna di sensibilizzazione: "Siamo tutti pedoni" |
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| Attualità |
| Venerdì 27 Marzo 2009 12:16 |
Troppi morti sulle strisce pedonali. Dal 25 marzo, saranno organizzate varie iniziative per richiamare l'attenzione sul grave problemaFonte: La Repubblica "Siamo tutti pedoni". Se tutti i guidatori tenessero bene a mente questo concetto tante vite umane potrebbero essere salvate ogni anno. Invece gli ultimi dati rivelano che nel 2007 ne sono stati uccisi 627 e 20.525 feriti con il 29% dei pedoni che ha perso la vita mentre attraversava la strada sulle strisce. Il tasso più alto di decessi riguarda gli anziani, con oltre il 50% delle vittime che ha più di 65 anni. Una strage che potrebbe essere evitata con la sola osservanza dei limiti di velocità e il rispetto del Codice della Strada. A sostegno delle tante vite da salvare, il prossimo 25 marzo, sotto l'alto patronato del presidente della Repubblica, partirà la campagna nazionale "Siamo tutti pedoni". Perché tutti noi, quando scendiamo da un veicolo, auto o scooter che sia, torniamo a essere utenti della strada e come tali abbiamo diritto al rispetto di chi sta alla guida. Alla campagna, coordinata dal Centro Antartide di Bologna, hanno aderito vari enti e associazioni, e in tutta Italia si svolgeranno iniziative di sensibilizzazione per ribadire che la strage può essere drasticamente ridotta. Al Centro Antartide ricordano che per tutelare gli utenti deboli della strada serve innanzitutto far crescere la cultura del rispetto per chi cammina. Serve più senso di responsabilità da parte di chi guida. Servono percorsi pedonali protetti, reti di piste ciclabili, l'abbattimento delle barriere architettoniche. Fondamentale poi è l'abbinamento tra il lavoro educativo con quello svolto nel campo della prevenzione e della repressione dalle forze dell'ordine. Serve l'utilizzo diffuso delle tecnologie per scoraggiare comportamenti pericolosi. Serve, come per altri paesi europei, l'introduzione dell'obbligo per i conducenti di dare sempre la precedenza anche ai pedoni che si accingono ad attraversare e infine occorre maggiore attenzione da parte dei costruttori delle auto. La campagna "Siamo tutti Pedoni" proseguirà fino a maggio e tra le varie iniziative spicca quella di Bologna dove verrà realizzata un'installazione di grande impatto emotivo in piazza Maggiore. Sul selciato verrà applicato un finto passaggio pedonale reso ancora più visibile dai relativi segnali stradali posti alle estremità. Sulle strisce saranno messi ritagli di giornale che raccontano le tragedie che hanno coinvolto i pedoni e macchie rosse a simboleggiare quelli che hanno perso la vita. A Bari e Palermo in due piazze verranno collocate sedie vuote a comunicare l'assenza di tante vite perdute sulle strade. A Roma bambini e anziani sedendosi a terra comporranno la scritta "Strada alla vita". In altre città verranno distribuiti fiori agli automobilisti come segnale di "pace" tra pedoni e conducenti a cui verrà regalato anche un post-it da collocare sul cruscotto con la scritta "Quando guidi rispetta il pedone che è in te!". Nel nostro paese chi attraversa la strada sulle strisce pedonali dovrebbe essere al sicuro poiché ha diritto alla precedenza ma spesso ciò non accade e si finisce per essere investiti. Negli altri paesi europei invece il pedone è sacro e chi guida si ferma al solo presumere che il pedone voglia attraversare. Il semplice rispetto delle regole da parte di tutti, a partire dai limiti di velocità, renderebbe possibile, subito e a costo zero, la diminuzione drastica delle vittime. Bisogna infatti ricordare che un pedone, o ciclista, investito a 30 km orari ha solo il 50% di possibilità di sopravvivere. La percentuale si riduce fortemente al 10% se viene investito a 50 km orari, mentre oltre i 60 km orari non ci sono speranze di sopravvivenza. |
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