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Carfagna: "Nell'università e negli Enti di ricerca le donne faticano ad emergere" PDF Stampa E-mail
Attualità
Lunedì 30 Maggio 2011

Carfagna: "Nell'università e negli Enti di ricerca le donne faticano ad emergere"La ministra per le Pari Opportunità: "Frequenti i casi di ricercatrici o studiose con curricula invidiabili ma che difficilmente sono Presidi, Rettori o ricoprono altri posti chiave"

Fonte: Adnkronos

"Nel mondo dell'universita' e degli istituti pubblici di ricerca le donne fanno ancora fatica ad emergere, incontrano piu' difficolta' che in altri settori della nostra societa' ed economia. Frequenti i casi di ricercatrici o studiose con curricula invidiabili ma che difficilmente sono Presidi, Rettori o ricoprono altri posti chiave. Cio' dimostra che le donne vengono ancora oggi penalizzate nel corso delle loro carriere". Lo afferma all'Adnkronos il ministro per le Pari Opportunita', Mara Carfagna, ricordando che il suo dicastero ha promosso "tre distinti progetti favorire le donne che intraprendono questo percorso professionale".

"Siamo voluti intervenire in maniera decisa - aggiunge - con tre progetti finanziati dalla Commissione Ue, realizzati con il ministro dell'Istruzione e della Ricerca, Mariastella Gelmini, in partenariato con Universita' ed enti di ricerca provenienti da Europa, Nord America e Oceania".

I progetti "hanno consentito l'apertura di un tavolo di lavoro che ha prodotto importanti proposte destinate a fondare politiche volte, nel giro di pochi anni, a recuperare il gap con gli altri Paesi europei ed utilizzare finanziamenti dell'Unione Europea a questo scopo".

"Quello dell"empowerment' femminile - sottolinea Carfagna - e' un tema cosi' decisivo per la nostra economia che abbiamo voluto inserire questi interventi, per la prima volta, all'interno del Piano Nazionale di riforma Europa 2020 e nel contributo italiano al Quadro Strategico Comune per il finanziamento della Ricerca e dell'Innovazione in Europa".

Non solo. In aiuto delle donne lavoratrici, che quotidianamente devono conciliare vita professionale e famiglia, "il governo ha poi deciso di investire molte risorse per potenziare i servizi e rendere piu' flessibili gli orari", ricorda il ministro.
"Vanno in questa direzione -spiega- l'accordo per la Conciliazione e la flessibilizzazione degli orari di lavoro, attraverso il part time o il telelavoro, siglato dal ministro del Lavoro e politiche Sociali Maurizio Sacconi con le parti sociali e l'investimento di 40 milioni di euro del Dipartimento per le Pari Opportunita' per il potenziamento dei servizi di cura e per l'infanzia".

 

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