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La Ricerca. Il 'naso hi-tech' svelerà i segreti degli asmatici PDF Stampa E-mail
Attualità
Venerdì 06 Maggio 2011

La Ricerca. Il 'naso hi-tech' svelerà i segreti degli asmaticiLa sperimentazione all'Università Cattolica del Sacro Cuore. L'obiettivo finale è trovare diagnosi e terapie sempre più personalizzate e mettere a punto cure adeguate per l'asma grave, oggi ancora poco gestibile

Fonte: la Repubblica
di Valeria Pini

Un naso elettronico per controllare il respiro dei pazienti con asma e tracciare l'identikit molecolare dettagliato della malattia. All'Università Cattolica del Sacro Cuore (Ucsc) di Roma si è messo in azione un 'segugio' per dare la caccia all'asma: è un naso elettronico dotato di sensori sofisticati, che fiuterà il respiro di pazienti con asma per tracciare l'identikit molecolare dettagliato della loro malattia. L'apparecchio farà dunque la mappatura completa delle molecole del respiro dei pazienti arrivando a distinguere differenti tipi, più o meno gravi, di asma.

L'avvio del progetto di ricerca è stato reso noto in occasione della Giornata Mondiale dell'Asma, che si celebra oggi. L'obiettivo finale è sviluppare la diagnosi e terapie sempre più personalizzate e mettere a punto cure adeguate per l'asma grave, oggi ancora poco gestibile.

Coordinata da Paolo Montuschi dell'Unità Operativa di Farmacologia dell'Università Cattolica, la ricerca si svolge nell'ambito di U-Biopred, il progetto di ricerca europeo dedicato allo studio e alle cure per le forme gravi di asma, che coinvolge 20 centri universitari europei, tra cui per l'Italia l'Università Cattolica e l'Università di Catania, 10 industrie farmaceutiche, sei organizzazioni di pazienti, tra cui Liaf-Onlus Lega Italiana Antifumo, tre piccole-medie imprese e una multinazionale non farmaceutica. L'asma, che può presentarsi a vari livelli di gravità, colpisce in Italia il 5-7% degli adulti.

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Come respirare meglio

I pazienti coinvolti nello studio.
"A questo studio, della durata di 5 anni parteciperanno pazienti con asma grave e, come gruppo di controllo, pazienti con asma lieve e soggetti sani - spiega il professor Montuschi - . Le persone che parteciperanno allo studio saranno sottoposti, oltre che ad analisi del respiro mediante naso elettronico e spettroscopia in risonanza magnetica nucleare, a tutti gli esami previsti dal progetto di ricerca, come misurazione del monossido di azoto nell'aria espirata, un esame non invasivo per la prima volta introdotto in clinica in Italia presso il Policlinico Gemelli, prove di funzionalità respiratoria, analisi dell'espettorato indotto e analisi di indicatori biochimici su diverse matrici biologiche".

Nuovi farmaci. L'analisi mediante naso elettronico punta ad affinare sempre più diagnosi e prognosi di ogni paziente e a personalizzare la terapia. Il naso permetterà anche l'individuazione di nuovi bersagli terapeutici per lo sviluppo di nuovi farmaci specifici.

Il professor Montefoschi, alla guida del gruppo di ricerca, è convinto di raggiungere risultati soddisfacenti. "L'identificazione del quadro molecolare della malattia avrà importanti implicazioni cliniche sul miglioramento della gestione del paziente con asma grave sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico", conclude Montuschi.

La malattia. L'asma grave, (2 su 100 mila abitanti) è caratterizzato dalla presenza di sintomi continui durante il giorno, e non risponde alle normali terapie.  Il naso elettronico identificherà il 'respiroma' dei pazienti (cioè tutte le molecole presenti nel respiro), che sarà poi confrontato con quello di soggetti sani o con asma lieve. Ci si aspetta che il 'respiroma' sia indicativo della gravità della malattia.

 

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