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Università di Trento. Nuovi edifici, interamente in legno, in grado di resistere ad eventi sismici PDF Stampa E-mail
Attualità
Martedì 12 Aprile 2011

Università di Trento. Nuovi edifici, interamente in legno, in grado di resistere ad eventi sismiciGli edifici multipiano con una struttura realizzata con questo materiale naturale risultano essere piu' sicuri in caso di terremoto, perche' resistono meglio alle sollecitazioni sismiche sulla struttura

Fonte: AGI

L'11 marzo alle 6,46, ora italiana, un violento terremoto, di magnitudo 8.9 colpiva il Giappone nella provincia di Sendai. A distanza di un mese, i ricercatori del Dipartimento di Ingegneria meccanica e strutturale dell'Universita' di Trento hanno voluto ricordare questa tragedia presentando i risultati di un'indagine sperimentale su edifici di nuova concezione, costruiti interamente in legno, in grado di resistere ad eventi sismici di tale portata. I test sulle strutture, infatti, sono stati eseguiti applicando un valore di accelerazione massima paragonabile a quello registrato in Giappone nelle zone maggiormente colpite dal terremoto di un mese fa.

I risultati del progetto sono stati illustrati questa mattina in conferenza stampa in Universita' dai responsabili del progetto, il professor Maurizio Piazza e il ricercatore Roberto Tomasi, alla presenza del rettore dell'Universita' di Trento, Davide Bassi, e del direttore del Dipartimento di Ingegneria meccanica e strutturale, Luca Deseri.

Le simulazioni sono state condotte nell'ambito del progetto industriale "Chi Quadrato", finanziato dalla Provincia autonoma di Trento, che ha visto proprio la forte collaborazione degli ingegneri dell'Universita' di Trento con il mondo industriale e che si inserisce in un filone di ricerca, particolarmente attivo negli ultimi tempi, dedicato alla sicurezza e alla sostenibilita' edilizia che sfrutta proprio il legno.

Gli edifici multipiano con una struttura realizzata con questo materiale naturale, piu' flessibile e con una minore densita' (massa volumica), risultano essere piu' sicuri in caso di terremoto, perche' resistono meglio alle sollecitazioni sismiche sulla struttura. Si presentano dunque come alternativa particolarmente valida rispetto ad altri materiali da costruzione soprattutto nelle zone ad elevato rischio sismico, come le recenti applicazioni in Abruzzo per la ricostruzione post-terremoto (progetto Case) hanno dimostrato.

La prima fase della sperimentazione, condotta presso il Laboratorio prove strutture e materiali del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Strutturale dell'ateneo trentino, e' stata volta a caratterizzare i sistemi di collegamento e le pareti che costituiscono la struttura dell'edificio. I primi risultati hanno permesso di ottimizzare la tecnologia costruttiva e di creare un database di dati sperimentali, necessari per la progettazione dell'edificio necessario per la simulazione. L'edificio e' stato poi sottoposto a prova su tavola vibrante presso il laboratorio TreesLab della Fondazione Eucentre di Pavia, centro di ricerca internazionale nel campo dell'ingegneria sismica.

 

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