Banner

Iscrizione Newsletter

Per ricevere periodicamente la nostra newsletter iscriviti inserendo il tuo indirizzo e-mail. Attenzione: il servizio è attivo solo per le caselle @campus.rieti.it rilasciate con la University Card.


Università dell'Aquila, riammessi nella residenza gli studenti espulsi per aver fumato una sigaretta PDF Stampa E-mail
Attualità
Giovedì 10 Marzo 2011

Università dell'Aquila, riammessi nella residenza gli studenti espulsi per aver fumato una sigarettaOtto studenti dell'Università dell'Aquila erano stati cacciati dalla residenza universitaria Campomizzi, e privati della borsa di studio, dopo aver fumato una sigaretta in sala studio. Martedì c'è stato il lieto fine, ha vinto il buonsenso

Fonte: Studenti.it
di Andrea Maggiolo

Aveva destato grande attenzione (o stupore, a seconda dei casi) il caso degli 8 studenti dell'Università dell'Aquila cacciati dalla residenza universitaria, e privati della borsa di studio, dopo aver fumato una sigaretta in sala studio.

Martedì c'è stato il lieto fine, ha vinto il buonsenso. Determinante è stato l'intervento del commissario straordinario dell'Adsu D'Ascanio, che in pratica ha eluso di fatto la decisione del direttore Luca Valente. Gli studenti cacciati dalla caserma Campomizzi saranno quindi ospitati, sempre all'interno della stessa residenza, presso la palazzina C gestita dalla Struttura Gestione Emergenza, con esclusivo onere a carico dell'Adsu.

Wania Della Vigna, l'avvocato che difende gli studenti "fumatori", esprime ad Abruzzo24ore la propria soddisfazione: "Ha vinto il buon senso. Dopo appena otto giorni dalla conferenza stampa, ho assistito ad una mobilitazione popolare. Mi hanno offerto appoggio i comitati delle vittime del terremoto del 6 aprile 2009 - in particolare il Comitato vittime della Casa dello studente - le varie associazioni, le assemblee cittadine, gli organi istituzionali, molti esponenti di partiti politici di natura bipartisan, il Commissario dell’Adsu D’Ascanio".

"Ho ricevuto - continua l'avvocato Della Vigna  - comunicati stampa, petizioni, testi di interpellanza parlamentare ma anche semplici email da privati cittadini, indignati per l'atto abnorme. La notizia ha assunto carattere nazionale attraverso il web, gli organi di stampa e le televisioni locali e nazionali. Questo ci fa capire il significato di Italia, veramente unita nei valori della nostra Costituzione, che tutela i diritti dei più deboli, che riconosce ai capaci e ai meritevoli, anche se privi di mezzi, il diritto a conseguire i gradi più alti degli studi.''

Un'ultima curiosità: nei tanti commenti all'articolo di qualche settimana fa sulla cacciata dei ragazzi, molti lettori di Studenti.it non sembravano affatto sorpresi né contrari alla decisione di espellere gli studenti dalla residenza. Anzi, sottolineavano che la decisione era stata corretta e che i ragazzi andavano sanzionati per non aver rispettato delle regole molto chiare. Tante, a onor del vero, anche le voci che criticavano la punizione, ritenuta "esagerata" e "assurda".

 

© 2008-2012 Sabina Universitas - Polo Universitario di Rieti S.C.p.A.
P.I. 00982440570 - Tutti i diritti riservati.