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| 8 marzo 2011. Pensieri spettinati della donna del terzo millennio |
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| Attualità |
| Martedì 08 Marzo 2011 |
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Fonte: Corriere dell'Università Job “La donna nel terzo millennio? Speriamo che sia sorridente e golosa. Intendiamoci: non mi auspico una donna con un sorriso compiacente e seduttivo nei confronti di un mondo che non le appartiene, per strappare qualche misero beneficio o addirittura per salvarsi la vita. Non tradirà se stessa, né cercherà di essere rassicurante dimenticandosi. E sia ben chiaro neppure immagino che si accontenti di elargire un sorriso materno e accudente. Immagino invece una donna sorridente perché libera e consapevole, rispettata e realizzata. Sorriderà da sotto il suo velo in testa, o dall’alto dei suoi tacchi a spillo, o esibendo una divisa perché li avrà scelti lei, avrà potuto determinare il suo destino, il suo credo e il suo lavoro e vedersi riconosciuta con una retribuzione equa. E avrà una femminilità prorompente che scaturirà dalla sua consapevolezza, dalla convinzione di valere. Sorriderà perché potrà amare senza timore chi vorrà e perché non subirà più violenza e abusi. Sarà molto bella perché contenta di sé e il sex appeal non dipenderà dal suo peso. E sarà molto golosa certo! Perché? Perché le ragazze golose sono sorridenti!” Falli soffrire: riappropriamoci della propria autonomia e dignità Il cambiamento in noi, prima che nell’altro Una verità immutabile: la missione cruciale della donna “Tu come mi vuoi? Sono un corpo. Una mente. Un profumo./E ho anche coriandoli di parole che spiegarti non so. Oggi sì. Domani no. Domani sarò già un’altra./Chioccia, sì, certo puoi dirlo forte;Ma per covare sopra quello spazio incontaminato che a mascellate d’asino difendo da virus e batteri e che chiamo labirinto o anima, fai te, per me tanto è lo stesso, mi ci perdo ugualmente ad ogni pagliuzza d’emozione che mando giù. /Là fuori mi vorrebbero pacato essere che sforna pupi e deliziosi gateaux di patate dolci. Anche a me piacerebbe . O forse no . /Ci rifletto un attimo./Tamburello il dito sulla scrivania… (…) qui , qualcuno continua a volerci domare./E nulla mi sembra più improbabile del riuscire a domare una donna che vuole danzare con il vento./Li frego tutti : svelandomi acutissima lupa selvaggia in cerca di sintonie e connessioni sempre nuove. Perché sono una donna e ho da sudare. Ecco la mia fortuna”./ Smile Livestrong! Donne che camminano Essere donna: riuscire una bella impresa |
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