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| Agli Oscar trionfa, come da pronostici, «Il discorso del re». Firth e Portman migliori attori |
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| Attualità |
| Lunedì 28 Febbraio 2011 |
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Fonte: Il Sole 24 Ore Seppur abbia ottenuto soltanto quattro statuette, la pellicola inglese incentrata sulla figura del re balbuziente Giorgio VI ha trionfato in (quasi) tutte le categorie principali: miglior film, miglior regista, miglior attore protagonista (Colin Firth) e miglior sceneggiatura originale. Proprio la vittoria di quest'ultimo premio ha fatto salire sul palco del Kodak Theatre l'esperto David Seidler, in attivo dagli anni '60 come autore di script televisivi, che ha regalato al pubblico la dichiarazione più divertente e toccante dell'intera serata: dopo aver annunciato di sperare con tutto il cuore che nei prossimi anni possano venire premiati degli sceneggiatori più anziani di lui (è nato a Londra nel 1937) ha voluto dedicare il suo successo a tutte le persone del mondo che soffrono di balbuzie, disturbo di cui è stato vittima lui stesso. A sorpresa l'altro titolo protagonista della cerimonia di quest'anno è stato «Inception»di Christopher Nolan, uno dei film più importanti in gara ma lontano dalle corde abituali dell'Academy: dato inizialmente per sfavorito è riuscito a pareggiare i quattro acuti de «Il discorso del re» vincendo il miglior mixaggio e montaggio sonoro, la miglior fotografia e i migliori effetti speciali. Niente da fare invece per la nostra Antonella Cannarozzi, unica italiana in gara, costumista di «Io sono l'amore» di Luca Guadagnino: il premio è andato a Colleen Atwood per «Alice in Wonderland» di Tim Burton, che ha conquistato anche la statuetta per la migliore scenografia. Fra gli spezzoni da rivedere nei prossimi giorni è d'obbligo segnalare in questo senso la performance di Celine Dion, che ha scelto d'interpretare «Smile» di Charlie Chaplin (mentre scorrono le immagini delle persone scomparse lo scorso anno a cui gli organizzatori hanno voluto rendere omaggio), e la consegna del premio a Melissa Leo da parte del novantaquattrenne Kirk Douglas: una delle figure più significative della storia del cinema americano alla quale l'Academy ha voluto rendere un nuovo omaggio dopo il premio alla Carriera tributatogli nel 1996. |
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