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Università italiane, il rischio "crack finanziario" esiste davvero PDF Stampa E-mail
Attualità
Venerdì 18 Febbraio 2011

Università italiane, il rischio "crack finanziario" esiste davveroNel cosiddetto decreto Milleproroghe, attualmente in discussione al Senato, non sono stati inseriti gli sconti che venivano fatti a tutti gli atenei per il calcolo delle spese del personale. Gli effetti del provvedimento sul mondo accademico saranno disastrosi

Fonte: Studenti.it
di Andrea Maggiolo

Sta crescendo giorno dopo giorno l'allarme per la situazione finanziaria degli atenei. Nel cosiddetto decreto Milleproroghe, attualmente in discussione al Senato, non sono stati inseriti gli sconti che venivano fatti a tutti gli atenei per il calcolo delle spese del personale.

In sintesi: dal monte delle spese di ciascun ateneo venivano sottratti gli stipendi del personale medico e gli scatti stipendiali e proprio da quella sottrazione veniva calcolato l'indispensabile Fondo di finanziamento ordinario (FFO) erogato annualmente dal Ministero.

Gli effetti sul mondo accademico, se la situazione restasse così, saranno potenzialmente disastrosi: assunzioni bloccate e e pericoli di dissesto finanziario per tantissimi atenei.

Proprio grazie agli sconti infatti molte università riuscivano a mantenere la spesa per il personale al di sotto della percentuale del 90% del FFO, il massimo consentito. Se venisse superata questa percentuale, i rettori si troverebbero in estrema difficoltà. L'abolizione dei correttivi farà schizzare alle stelle il rapporto tra la spesa per il personale e il fondo di finanziamento ordinario.

Ma non c'è ancora nulla di ufficiale. Il prorettore dell'Università di Firenze,  Luca Bagnoli, spiega: "Attendiamo che il Decreto Milleproroghe sia approvato anche dalla Camera dei Deputati per verificare quale sarà la situazione per il 2011".

Tra i rappresentanti degli studenti circolano però previsioni inquietanti: "Moriranno centinaia di corsi di laurea, alcune sedi saranno tecnicamente fallite (le uscite superano le entrate)". Gli effetti del provvedimento sul mondo accademico, a quanto pare, saranno disastrosi. Al punto che 36 università italiane su una sessantina corrono seriamente il rischio del tracollo finanziario a causa del profondo rosso di bilancio.

 

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