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Roberto Saviano ha ricevuto all'Università di Genova la laurea honoris causa in Giurisprudenza. La sua dedica ai magistrati di Milano Bocassini, Sangermano e Forno dà il via a un fuoco incrociato di polemiche con Marina Berlusconi
Fonte: Studenti.it di Andrea Maggiolo
"Dedico la laurea a tre magistrati, Bocassini, Sangermano e Forno che stanno vivendo giornate complicate solo per aver fatto il loro mestiere di giustizia". La dedica è di Roberto Saviano, che ha ricevuto all'Università di Genova la laurea honoris causa in Giurisprudenza durante l'inaugurazione del nuovo anno accademico. E dal centrodestra arrivano critiche nemmeno troppo velate allo scrittore, per aver difeso i magistrati che indagano sui presunti reati del premier Berlusconi nell'ambito di quello che è ormai per tutti il Caso Ruby.
Dedica ai magistrati di Milano La lunga lectio magistralis dello scrittore ha affrontato temi di ampio respiro, senza fare riferimenti diretti al "Caso Ruby". "Le ore che vive il Paese - ha affermato Roberto Saviano - sono complesse nella misura in cui chi racconta oggi ha paura. Siamo in democrazia ma non si può negare che chiunque decida di prendere posizione critica verso il potere, verso il governo, sa cosa lo aspetta: delegittimazione, fango. La macchina del fango colpisce chi cerca di criticare".
Lo scrittore campano ha rilevato come nel nostro paese ci sia "un meccanismo strano: se tu racconti quello che è considerato dai magistrati un mio crimine nelle mie stanze private, io racconto le tue stanze private, racconto il tuo spazio. Attenzione, tutti hanno gli scheltrini negli armadi. In questo Paese la parola continua a esistere, per fortuna, ma si ha soprattutto paura di una conseguenza personale. Questo sta avvenendo, è sempre avvenuto a chi cerca di contrastare le organizzazione le criminali. L'obiettivo è quello di dire: siamo tutti così".
Marina Berlusconi: "Mi fa orrore" Marina Berlusconi, presidente della Mondadori, la casa editrice di Saviano, legge nelle parole dello scrittore un attacco al presidente del consiglio, e replica indignata: "Mi fa letteralmente orrore che una persona come lui, che ha sempre dichiarato di voler dedicare ogni sua energia alla battaglia per il rispetto della libertà, della dignità delle persone e della legalità, sia arrivata a calpestare e di conseguenza a rinnegare tutto quello per cui ha sempre proclamato di battersi".
Secondo la figlia del premier, siamo di fronte a una vera persecuzione giudizaria: "Il "mestiere di giustizia", come lo chiama Saviano, e coloro che sono chiamati ad esercitarlo non dovrebbero avere nulla a che vedere con la persecuzione personale e il fondamentalismo politico che questa vicenda mette invece tristemente, e con spudorata evidenza, sotto gli occhi di tutti".
Controreplica di Saviano Saviano controreplica, e spiega perchè sia necessario difendere il lavoro dei magistrati che ogni giorno mettono a rischio la propria vita. "Difendere magistrati che da anni espongono loro stessi nel contrasto all'imprenditoria criminale del narcotraffico non vuol dire affatto rinnegare. Non c'è contraddizione nel dedicare una laurea in Giurisprudenza a chi attraverso il diritto cerca di trovare spiegazioni a ciò che sta accadendo nel nostro Paese"
"Mi avrebbe fatto piacere - dice Saviano - ascoltare nelle parole di un editore l'espressione "orrore" non verso di me, per una dedica di una laurea in Legge fatta ai magistrati. Mi avrebbe fatto piacere che la parola "orrore" fosse stata spesa per tutti quegli episodi di corruzione e di criminalità che da anni avvengono in questo paese, dalla strage di Castelvolturno sino alla conquista della 'ndrine di molti affari in Lombardia. Ma verso questi episodi è stato scelto invece il silenzio.
E' rottura con la Mondadori? A questo punto la rottura tra Roberto Saviano e la Mondadori appare quasi inevitabile. Non sarà difficile per l'autore di Gomorra trovare un nuovo editore. Da mesi le indiscrezioni parlano di un interesse concreto per Saviano di Feltrinelli, Sellerio, del gruppo Longanesi Gems e del gruppo Rizzoli. |