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Aritmie, scoperto il gene “pacemaker”: regola il battito cardiaco PDF Stampa E-mail
Attualità
Mercoledì 12 Gennaio 2011

Aritmie, scoperto il gene “pacemaker”: regola il battito cardiacoIl nostro cuore può battere per svariate ragioni: amore, ansia, panico, ma qual è il motivo per cui esiste il battito cardiaco? Qual è il principio biologico che sta alla base del movimento che ci da la vita?

Fonte: il Quotidiano Italiano
di Angelo Fischetti

La spiegazione a questi interrogativi sembra averla trovata Dario Di Francesco, ricercatore dell’Università statale di Milano che ha scoperto come il responsabile sia il gene Hcn4 detto anche “gene pacemaker”.

La ricerca, pubblicata su PNAS (il giornale ufficiale della United States National Academy of Sciences) ha rivelato come il battito cardiaco sia regolato da una proteina, codificata dal gene, che controllerebbe il flusso della «corrente (o canale) funny» che si manifesta in cellule del cuore che mostrano attività elettrica spontanea. Ci sarebbe questa carica delle cellule, dette anche pacemaker, alla base del movimento del cuore.

Grazie agli studi dello stesso Di Francesco si era riusciti a scoprire l’esistenza dei canali funny nelle cellule autoritmiche del cuore. Tuttavia il collegamento fra la funzione della corrente funny e l’attività ritmica cardiaca e la sua frequenza, non era ancora stato verificato.

Lo studio, condotto da un’equipe di studiosi coordinati dal ricercatore italiano presso il laboratorio di Fisiologia molecolare e Neurobiologia dell’università milanese, ha permesso d’individuare il “tassello mancante” grazie agli esperimenti condotti su dei topi da laboratorio geneticamente modificati. Si è constato infatti come la disattivazione sugli animali dell’Hcn4  abbia comportato una diminuzione della frequenza cardiaca.

In sostanza, il rallentamento sarebbe proporzionale alla quantità di proteine, sintetizzate dal gene, che vengono rimosse dalla membrana cellulare. Il che testimonia l’importanza del “canale funny” nell’attività cardiaca. La scoperta sarà di notevole importanza soprattutto per la cura delle aritmie e dei disturbi del ritmo in generale.

 

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