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Sul sito di UniRiot un annuncio a sorpresa: "Contro il ddl che va in votazione definitiva in Senato, saremo dove meno ve l'aspettate". Il prefetto di Roma Pecoraro fa appello al senso di responsabilità degli studenti
Fonte: Studenti.it di Andrea Maggiolo
Il voto finale sul ddl Gelmini è in programma mercoledì. E gli studenti stanno decidendo proprio in queste ore le modalità delle nuove mobilitazioni.
Annunci e smentite Gli studenti vogliono cercare di far sentire una sola grande voce unitaria. E non è semplice. Stamattina l'Unione degli Studenti è stata obbligata a emettere un comunicato che smentiva decisioni che non erano state ancora prese (e non lo sono tuttora): "In merito alle dichiarazioni uscite da parte dell'Unione degli Studenti, inerenti alla giornata del 22 dicembre, dell'ANSA (Roma 19 dicembre), smentiamo le affermazioni attribuiteci circa le prossime manifestazioni a Roma che avrebbero a nostro dire come obiettivo i palazzi del potere, la zona rossa e probabili assedi. Saranno i momenti di confronto interni in scuole e università in mobilitazione a decidere le prossime forme di protesta".
"Saremo dove meno ve l'aspettate" Scenderanno con ogni probabilità in piazza, i coordinamenti della Sapienza, Uniriot, Atenei in rivolta. Parteciperanno studenti delle superiori, unendosi alle mobilitazioni organizzate dagli universitari.
Intanto sul sito di UniRiot un annuncio a sorpresa: "21 e 22 dicembre - Contro il ddl che va in votazione definitiva in Senato, saremo dove meno ve l'aspettate: mobilitazioni studentesche in tutta Italia"
Si decide in assemblea (a porte chiuse) A Roma gli universitari si organizzano nelle assemblee che stanno coinvolgendo quasi tutte le facoltà. In ogni facoltà della Sapienza sono previste assemblee degli universitari; poi nel pomeriggio ci sarà un'assemblea di ateneo alla facoltà di Lettere dove saranno prese le decisioni. sarà un'assemblea a porte chiuse: "Ci sentiamo assediati dai media - dicono i ragazzi - dobbiamo parlare tra di noi senza pressioni o interferenze".
"Decideremo insieme quali saranno le nostre iniziative di protesta e come metterle in atto, probabilmente mercoledì ci sarà una manifestazione, ma ne parleremo in queste ore" raccontano gli studenti.
ADI: "Il 21 mobilitazioni negli atenei" L'Associazione Dottorandi e Dottori di ricerca promuove per Martedì 21 dicembre 2010 una Giornata nazionale di mobilitazione in tutti gli Atenei. "Il 22 dicembre al Senato si vorrebbe approvare definitivamente il DDL sull'Università, nonostante il grande movimento di protesta che coinvolge tutti gli Atenei. Le nostre Organizzazioni, inascoltate, hanno espresso da tempo precise critiche e precise proposte e hanno chiesto al Governo e al Parlamento di aprire finalmente un vero confronto con il mondo universitario"
Roma, sciopero della fame di 5 studenti La Rete della Conoscenza sostiene l'iniziativa degli studenti di Scienze orientali di Roma che hanno intrapreso uno sciopero della fame iniziato lo scorso 16 dicembre e che si protrarrà fino all'approvazione del ddl gelmini al Senato prevista per mercoledì prossimo. Cinque studenti si astengono dal cibo da giovedì scorso. Durante la notte appena trascorsa uno dei ragazzi in sciopero della fame ha accusato un calo di pressione: è il secondo malore in due giorni.
Questa iniziativa di forte impatto vuole concentrare l'attenzione pubblica sugli effetti disastrosi della riforma e sul forte disagio e malcontento che vivono gli studenti nelle università. "Invitiamo la società civile - dicono i ragazzi della Rete della Conoscenza - il mondo della cultura e dell'informazione a rispondere all'appello degli studenti di scienze orientali e sostenere la loro battaglia che come scrivono nel loro appello “è la più radicale forma di protesta perché non si riversa all'esterno, ma passa sui nostri corpi”.
"Il digiuno non ci ha fiaccati" Il morale dei ragazzi rimane alto: "Questi giorni di digiuno non ci hanno fiaccati, anzi! Siamo ancora più determinati a far valere fino in fondo le nostre ragioni. In questi giorni infatti abbiamo proposto un presidio itinerante e delle lezioni alternative tenute ai docenti e dai ricercatori della nostra (ex) Facoltà".
Il prefetto di Roma si rivolge agli studenti Per scongiurare altri scontro Giuseppe Pecoraro, Prefetto della Capitale, chiede agli studenti "assunzione di responsabilità". "Alla Questura non è arrivato ancora nessun preavviso di manifestazione. Invito gli studenti a presentarlo quanto prima. Se una rappresentanza degli studenti vorrà aprire il dialogo con la Questura o la Prefettura dimostrando la volontà di non 'aggredire' le sedi istituzionali o il centro della città, non escludo che il questore, anche su mia indicazione, possa scegliere un modello di sicurezza più flessibile".
Sit-in al Pantheon contro tagli a cultura e ricerca Ci sarà poi, sempre mercoledì, anche un sit-in al Pantheon assieme ad artisti, attori e registi del movimento "Tutti a casa" per un grande presidio a favore dell'istruzione, della ricerca e della cultura. |