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Università, governo battuto alla Camera. Studenti in piazza, scontri e feriti PDF Stampa E-mail
Attualità
Venerdì 26 Novembre 2010

Università, governo battuto alla Camera. Studenti in piazza, scontri e feritiPassa un emendamento Fli. Manifestazioni in tutta Italia: blitz al Colosseo, “occupate” la Torre di Pisa e la Mole Antonelliana

Fonte: Il Messaggero

Nuova giornata calda sul fronte della protesta degli studenti contro il governo ed i tagli previsti nella riforma del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. A Roma sit-in davanti a Montecitorio, poi gli studenti hanno “occupato” il Colosseo.

Dopo il blitz di ieri al Senato, con due manifestanti arrestati, 27 denunciati, e una quindicina di feriti tra forze dell'ordine e studenti, oggi la protesta si è spostata davanti alla Camera per un sit-in, poi il corteo si è spostato fino a raggiungere e “occupare” il Colosseo.

Il governo è stato battuto, in aula a Montecitorio, su un emendamento all'articolo 16 del testo di riforma dell'Università, presentato da Futuro e libertà, primo firmatario Fabio Granata. I voti favorevoli all'emendamento sono stati 282, 261 i contrari, 3 gli astenuti. L'approvazione dell'emendamento è stata accolta con un boato da parte dell'opposizione. Tra l'altro, i ministri Mariastella Gelmini ed Angelino Alfano hanno votato con l'opposizione: ma è stato solo un errore per il quale i due rappresentanti del governo si sono «autodenunciati».

Gelmini: pronta al ritiro se Ddl stravolto. «Questa mattina è stato approvato un emendamento di scarso rilievo. Finchè Fli su un emendamento non particolarmente significativo marca una differenza questo rientra nella tecnica parlamentare e non entro nel merito. Mi auguro che non accada che vengano votati emendamenti il cui contenuto stravolga il senso della riforma, non sarebbe accettabile, se così fosse come ministro mi vedrei costretta a ritirarla». Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini.
Pier Luigi Bersani ha subito risposto nel suo intervento alla Camera, chiedendo al ministro Gelmini di ritirare il ddl. «Ritiri questo provvedimento. Sono pronto a discutere con lei, col ministro Tremonti su come correggere alcune distorsioni di questa legge» e anche «come trovare le risorse necessarie», dice il segretario del Pd.

Il voto finale sulla legge di riordino dell'università slitta a martedì 30 novembre. Il rinvio (secondo le previsioni il ddl doveva essere licenziato oggi dall'aula di Montecitorio) è stato deciso dalla capigruppo della Camera.

La cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2010-2011 dell'università “La Sapienza” di Roma, prevista per domani, è stata rinviata a data da destinarsi. Lo rende noto il rettore Luigi Frati. Frati spiega che il Prefetto di Roma ha inviato una nota nella quale si evidenzia «lo stato di tensione che attraversa il mondo studentesco in tutta Italia, in relazione alle manifestazioni svoltesi, anche nella Capitale, nella giornata di ieri» e si sottolinea che «altra data meglio garantirebbe la solennità e serenità» dell'evento».

Studenti entrano nel Colosseo. Blitz degli studenti che protestano contro la riforma Gelmini. Un gruppo di circa 150 manifestanti è entrato nel Colosseo dopo aver saltato i tornelli per l'accesso. Il gruppo si è raccolto sono stati accesi dei fumogeni e si alzano cori. “E oggi i leoni siamo noi”, hanno cantato i manifestanti che hanno mostrato i loro striscioni nell'Anfiteatro Flavio, prima di lasciare gli anelli e defluire verso l'esterno. Nessun incidente si è registrato nel corso della protesta. Gli studenti si sono affacciati dal secondo anello del Colosseo e hanno esposto uno striscione con la scritta “Nessun taglio, nessun profitto” e hanno dato vita a un corteo all'interno dell'Anfiteatro Flavio. Le forze dell'ordine presidiano il monumento all'esterno.

Blindato il cuore di Roma per la manifestazione degli studenti universitari. Il corteo, arrivato davanti a Palazzaccio, é stato fatto deviare sul Lungotevere all'altezza di Ponte Umberto I dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa. Momenti di tensione quando gli studenti hanno iniziato a correre
che si sono radunati per un sit-in davanti a Montecitorio. Dopo le tensioni di ieri nella capitale, le stradine nei pressi del Parlamento e del Senato, così come Piazza Venezia, sono oggi presidiate da un massiccio dispiegamento di forze dell'ordine. Blindati anche Palazzo Grazioli, e la Prefettura. Duemila studenti sono partiti in mattinata dal Colosseo. Il corteo era arrivato a Montecitorio dove si era ricongiunto con gli altri manifestanti. All'arrivo erano stati accesi alcuni fumogeni. Gli studenti hanno riempito la piazza e urlano «Bloccheremo questa riforma».

Tornano in libertà Mario Caracciolo e Daniele D'Antuomo, i due studenti universitari arrestati ieri a Roma dopo gli scontri avvenuti nella zona di Palazzo Madama. Questa mattina il giudice monocratico del tribunale capitolino ha convalidato gli arresti, rimettendo in libertà i due. I reati ipotizzati nei loro confronti sono di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il processo per i due ragazzi, difesi dagli avvocati Serena Ricci e Simonetta Crisci, è stato fissato per il 16 dicembre.

Pisa, studenti occupano la Torre Pendente. Alcune decine di studenti universitari si sono staccati da un corteo di circa 2.000 persone e di corsa sono entrati all'interno della Torre Pendente in piazza dei Miracoli. All'esterno centinaia di loro hanno formato un cordone umano per impedire l'accesso ai turisti. Gli studenti hanno già raggiunto l'ultimo anello e si stanno affacciando dalla balaustra. Nella piazza centinaia di turisti, molti dei quali stranieri, stanno seguendo la protesta immortalando la manifestazione con macchine fotografiche e telefonini

Sono una trentina i giovani fiorentini che verranno denunciati per vari reati, dalla resistenza a pubblici ufficiali a getto pericoloso di cose; da manifestazione non autorizzata a interruzione di pubblico servizio. Si tratta di alcuni di coloro che stamani hanno partecipato alla manifestazione contro la presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Daniela Santacchè all'Università di Firenze. Sono tutti giovani aderenti ai collettivi studenteschi individuati dagli agenti della Digos tra i manifestanti. Durante i tafferugli, avvenuti fuori dal padiglione dove il sottosegretario partecipava ad un incontro, sarebbero due secondo la questura gli agenti contusi, colpiti alla testa da oggetti contundenti, mentre sarebbero tre gli studenti rimasti contusi, uno dei quali, 19 anni, successivamente si è presentato al pronto soccorso dell'Ospedale di Careggi ove gli è stato diagnosticato un trauma allo zigomo destro.

A Milano, nel corso del corteo per protestare contro la riforma dell'Università, gli studenti hanno attuato vari blitz. Sono improvvisamente entrati nella sede dell'Agenzia delle Entrate che si trova in via Manin, nel centro, fra lanci di uova e oggetti verso l'ingresso dell'agenzia che è stato quasi subito chiuso. Un nuovo blitz è stato messo in atto al Politecnico, poi lo scontro si è spostano in piazzale Loreto, dove manifestanti e forze dell'ordine sono arrivati due volte al contatto. Nel primo caso si è trattata di una carica di alleggerimento, nel secondo caso i tafferugli sono esplosi con maggiore violenza. Le cariche, a colpi di manganello, sono scattate sulla scala della stazione e lungo i binari del tram: sono almeno un paio i manifestanti che sono rimasti contusi.

Bologna, tafferugli davani a Stazione. Qualche momento di tafferuglio stamane attorno alle 10.45 in stazione a Bologna tra forze dell' ordine e un corteo di studenti superiori che, deviando dal percorso, ha cercato di entrare in stazione sfondando il cordone di polizia. C'è stato un contatto tra i due fronti e una carica di alleggerimento, poi il corteo ha ripreso il proprio percorso. Non ci sono state ripercussioni sulla circolazione ferroviaria.

Torino, “occupata” la Mole Antonelliana. Gli studenti universitari hanno occupato la Mole antonelliana. Si sono fermati nell'aula del Tempio, uno dei luoghi più grandi della Mole che è anche sede del Museo del cinema e hanno steso alcuni striscioni.

A Palermo petardi e fumogeni sono stati lanciati dagli studenti che protestano davanti al Provveditorato. Le forze di polizia, che presidiano la zona in assetto anti sommossa, controllano la manifestazione senza intervenire.

La protesta dilaga in tutta Italia: “Contro la Gelmini bloccheremo la città” è lo slogan dello striscione dietro il quale una cinquantina di studenti medi stanno sfilando in corteo per le vie del centro di Torino.

Vendola e Venditti sul tetto di Architettura. Anche Nichi Vendola stamane è salito sul tetto della facoltà di Architettura a piazza Fontanella Borghese a Roma, occupata da due giorni da studenti e ricercatori. «Li ho trovati bene, qui c'è aria pulita, giù è troppo inquinato», ha commentato ironicamente il governatore della Puglia al microfono di Radio Città Futura. «Questa battaglia viene rappresentata come l'espressione di una volontà rivoltosa di una minoranza faziosa e ideologizzata che sarebbe al servizio dei “baroni” dell'università - ha proseguito Vendola - ma è una rappresentazione paradossale: la riforma Gelmini è una riforma reazionaria che colpisce al cuore il sistema pubblico dell'alta formazione e toglie all'università l'ossigeno fondamentale per vivere. Bisognerebbe decuplicare gli investimenti in ricerca e formazione e invece si taglia completamente il rapporto col futuro», ha concluso il leader di Sinistra e Libertà. Sul tetto della facoltà anche il cantautore Antonello Venditti: «mi sento parte in causa - ha spiegato - la lotta della cultura è una lotta per la dignità ed è una lotta globale, di tutti. Democrazia vuol dire partecipazione».

 

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