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Italia, Istat: si studia meno, più Centro-Sud e donne a Università PDF Stampa E-mail
Attualità
Lunedì 22 Novembre 2010

Italia, Istat: si studia meno, più Centro-Sud e donne a UniversitàIn Italia sono in leggero calo gli iscritti alle scuole superiori, e diminuisce anche il numero di iscritti all'università, dove la partecipazione è particolarmente alta al Centro-Sud e tra le donne, secondo l'Annuario presentato oggi dall'Istat

Fonte: Reuters Italia

Gli studenti delle superiori iscritti all'anno scolastico 2008/2009 sono scesi al 92,7% dal 93,2% dell'anno precedente, con una selezione particolarmente dura tra il primo e il secondo anno, quando la percentuale dei respinti supera il 21%.

Più facili gli esami di terza media, con la quasi totalità degli studenti (99,5%) che li supera, anche se uno studente su tre si ferma alla sufficienza.

Nel 2008/2009 gli iscritti per la prima volta all'università sono diminuiti del 3,6% "confermando la fase di flessione delle immatricolazioni iniziata nel 2004/2005", si legge nel comunicato dell'Istat.

"La partecipazione agli studi universitari risulta particolarmente elevata in Molise, Abruzzo, Basilicata, Lazio e Calabria, regioni in cui per 100 residenti di 19-25 anni, più di uno su due è iscritto a un corso accademico, spesso fuori sede".

Le donne sembrano più propense ad affrontare gli studi universitari: le diplomate che si iscrivono sono circa 69 su 100, contro i circa 57 diplomati uomini. Più alto, tra le donne, anche il numero di chi conclude l'iter universitario: le laureate sono circa 22 ogni 100 25enni, contro 15 laureati della stessa età tra gli uomini.

BOOM DI GIOVANI LETTORI
In forte aumento il numero di giovanissimi lettori. Nella fascia 11-14 anni si registra infatti un vero e proprio boom: il 71,3%, contro il 64,7 del 2009.

I giovanissimi sono anche i maggiori fruitori di computer e Internet. L'uso del pc tocca il livello massimo tra i 15 e i 19 anni, fascia in cui lo utilizza il 90% circa.

L'impiego del personal computer cresce però anche tra gli "over": in un anno la percentuale di 65-74enni che lo usa è salita al 13,7% da 9,9%.

 

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