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Studenti, dottorandi e ricercatori per costruire una proposta alternativa alla Riforma Gelmini PDF Stampa E-mail
Attualità
Mercoledì 03 Novembre 2010

Studenti, dottorandi e ricercatori insieme per costruire una proposta alternativa alla Riforma GelminiStudenti, dottorandi, precari e ricercatori si stanno unendo per scrivere insieme un'altra riforma dell'università, alternativa rispetto a quella proposta dal governo

Fonte: Studenti.it
di Andrea Maggiolo

"Proponiamo di dar vita in ogni ateneo, facoltà in mobilitazione, a dei laboratori per l'AltraRiforma, spazi aperti alla discussione di studenti, ricercatori, lavoratori, precari, in cui costruire proposte estremamente concrete, capaci di rendere reale l'alternativa"

Il Ministro Gelmini accusa i suoi oppositori di saper dire solo no e di voler conservare la vecchia università dei privilegi? Il mondo universitario non ci sta. Per sfatare questo mito, studenti, dottorandi, precari e ricercatori si stanno unendo per scrivere insieme un'altra riforma dell'università, alternativa rispetto a quella proposta dal governo.

Costruire l'alternativa
La notizia arriva da un documento che sta circolando in questi giorni, intitolato "Appello all'università: costruire l'alternativa", che vede tra i primi firmatari i maggiori protagonisti delle mobilitazioni di questi mesi: i ricercatori della Rete 29 aprile, i precari del CPU, i dottorandi dell'ADI, l'FLC-Cgil e gli studenti di 14 atenei, cioè i 12 rappresentati da LINK-Coordinamento Universitario (Roma, Torino, Bari, Padova, Siena, Napoli, Salerno, Foggia, Taranto, Trieste, Viterbo e Campobasso) più le realtà indipendenti di Pisa (Sinistra Per) e Cosenza (Ateneo Controverso).

Una sfida per il futuro
Insomma, quelli che vivono l'università tutti i giorni e che contestano la natura privatizzatrice del ddl Gelmini, che smantellerebbe l'università pubblica italiana, non ci stanno a fare la parte dei conservatori: "Non possiamo permetterci di cadere nella trappola di chi vorrebbe farci scegliere tra privatizzazione e conservazione, tra la difesa dell'ordine baronale che da sempre contestiamo e l'imposizione di un dominio aziendale altrettanto iniquo. - si legge nell'appello - Abbiamo la responsabilità di contrapporre all'offensiva governativa un'opposizione che guardi avanti e che rilanci la sfida per il futuro".

Partecipa anche tu, in tutte le università
Il percorso è stato lanciato, ora si cercano altre adesioni all'interno del mondo universitario e intanto si inizia a lavorare: è attivo il sito Wikisaperi (www.wikisaperi.org), dove chiunque può partecipare all'elaborazione dei contenuti.

Ma ovviamente non si procederà solo on line: "Proponiamo di dar vita in ogni ateneo, facoltà in mobilitazione, a dei laboratori per l'AltraRiforma, spazi aperti alla discussione di studenti, ricercatori, lavoratori, precari, in cui costruire proposte estremamente concrete, capaci di rendere reale l'alternativa. - scrivono i promotori dell'iniziativa - In tale percorso ciascuno metterà a disposizione di tutti le proprie idee, elaborazioni, e specificità, senza priorità e paletti che non siano la costruzione di un'università pubblica e di qualità".

L'appello è aperto alle adesioni di tutti i soggetti universitari nazionali e locali, potete comunicarle a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o a chiunque altro tra i primi firmatari.

LINK UTILI
www.altrariforma.it

 

 

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